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"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

White Lies

White Lies

Dalla copertina scelta per rappresentare la lista degli album che si sarebbero resi disponibili nel 2009 era facile preconizzare che il primo al quale sarebbe stato dedicato un post nel nuovo anno sarebbe stato To Lose My Life dei White Lies, battuto cronologicamente di pochissimo da Morrissey in termine di apparizione nei vari peer2peer, anche se si tratta in entrambi i casi di transcode, per quanto di discreta qualità.
E’ altrettanto facile prevedere un enorme successo commerciale per il gruppo di Ealing, rilevante quartiere nella zona ovest di Londra, dove è tra l’altro cresciuto Pete Townshend, che ha già conquistato diverse copertine di riviste musicali e l’investitura unanime dai principali media inglesi a next big thing.
La ricetta per il successo si basa su diversi fattori, i suoni delle “piccole bugie a fin di bene” attingono alla migliore tradizione britannica degli anni ottanta (Joy Division ed Echo And The Bunnymen), si rispecchiano nei gruppi connazionali che recentemente ne hanno ripercorso le tracce (Editors, The Departure, The Bravery), e talvolta si affidano a passaggi che ricordano gli Interpol (facendo le dovute proporzioni), il tutto scandito dalla sapiente voce baritonale di Harry McVeigh, prossimo idolo della nuova generazione di groupie.
Il risultato è un disco che, stranamente in quanto non particolarmente attinente, ricorda per certi versi Hot Fuss, l’esordio dei The Killers. E’ molto gradevole da ascoltare, offre diversi brani che si insediano nelle orecchie senza volersi schiodare per giorni (la title track, Death, Unfinished Business, From The Stars ed A Place To Hide)  . Facili, e proprio per questo destinati a riempire i palazzetti in futuro, emulando in questo i sopraccitati The Killers. La schiera dei critici è già molto nutrita e diversi autorevoli fonti li dipingono come sopravvalutati. Il fatto mi interessa relativamente, il loro dovere di intrattenimento musicale lo svolgono egregiamente, e per me ciò è più che sufficiente, se preferite qualcosa di più impegnato, invece, Merriweather Post Pavilion degli Animal Collective saprà soddisfare i padiglioni auricolari più raffinati ed esigenti.

A Place To Hide mp3

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7 Risposte to “White Lies”

  1. Ciao Monterey.

    Volevo metterti il link (è un paio di giorni che lo ascolto), ma vedo che ci sei già arrivato (e come potrebbe essere altrimenti?).

    Grazie per la segnalazione.

    Addison.

  2. Grazie a te per il pensiero, giorni piuttosto proficui: prima Morrissey, poi i White Lies (un paio di giorni anch’io le fonti sono probabilmente le stesse…) quindi ieri i Franz Ferdinand – in questo caso nemmeno transcode – nonchè la beta ufficiale di Windows 7 (in realtà molto poco beta nel senso che è praticamente pronto e molto promettente).

  3. I White Lies, dopo una scorsa veloce ai testi, un secondo ascolto, un giro di video su Youtube, mi hanno fatto per quanto li ho trovati carini in un modo darkettino-tardoadolescenziale così easy da annoiarmi. Gli Animal Collective invece già a metà del primo ascolto mi stanno facendo venire malditesta e pure, per dirla con una metafora ricercata, due palle così.
    Mi sa che forse preferisco i White Lies, di nascosto però.

  4. Proprio così Vì. Gli Animal Collective ed il loro nuovo disco sono il classico esempio di musica pitchforckiana (che non a caso gli ha attribuito uno squillante 9.6) che raccoglie consensi spropositati dalla critica (Rumore 9/10 – Uncut 5/5), ma che sono difficili da digerire (a me il primo brano In The Flowers piace alquanto ma il resto è difficile da assimilare facilmente). Mi divertiva il contrasto con i White Lies e per questo l’ho sottolineato. Tonigh: Franz Ferdinand invece si abbina benissimo alle bugie bianche… ;]
    Un abbraccio speciale a te per Zita.

  5. Sì guarda, l’altro giorno ho scaricato tipo le prime 5 paginate di mp3 di cui Pitchfork regala il download, saranno stati 40 pezzi, e se me ne sono piaciuti tre (di cui uno che già conoscevo) è tanto.
    Avessi avuto bisogno di uan conferma, non sono abbastanza indiesnob.
    (Grazie :*)

  6. stefano, grazie mille di avermi fatto scoprire i White Lies, è una settimana circa che ascolto solo quello, bell’inizio dell’anno. concordo sul fatto che ricordino i primi Killers. io aspetto di vederli dal vivo, che dice non siano niente male.

  7. Tutto giusto, ma sai cosa? Ora come ora, al secondo ascolto, non riesco ad immaginarmi di farne più di altri due/tre. Poi magari non sarà così, ma per ora l’impressione è questa.


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