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"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

I Am Kloot

I Am Kloot - I Am Kloot Play Moolah Rouge

Quest’anno da Manchester aspetto tre doni: i nuovi album dei Doves, degli Elbow e degli I Am Kloot. E quest’ultimo è giunto proprio come un’epifania nelle prime ore di oggi, sotto forma di rip di una delle prime 2000 copie di I Am Kloot Play Moolah Rouge distribuite ai concerti novembrini, interrotti da una lesione alle corde vocali di John Bramwell, in anticipo rispetto alla pubblicazione ufficiale prevista per i prossimi mesi.
Rispetto alla produzione precedente, tra cui Gods And Monsters che è stato oggetto di uno di primi post su questo spazio, quest’album è stato realizzato con l’ausilio di due ulteriori componenti al collaudato trio originale: i fratelli Norman e Colin Mc Leod, che rispettivamente immettono pedal steel (ma non solo) e tastiere al portafoglio musicale degli I Am Kloot. Il risultato è un disco – clamoroso – dal suono un po’ più voluminoso dei precedenti, senza però rinunciare agli episodi acustici che hanno fatto la storia del gruppo, che certamente ha sinora raccolto troppo poco successo rispetto agli evidenti meriti artistici.
Registrato in due! giorni presso gli studi Moolah Rouge di Stockport, suonando ogni pezzo al massimo tre volte, è praticamente un disco dal vivo, ma grazie anche ai quaranta microfoni utilizzati per la presa audio, non risulta affatto lo-fi. One Man Brawl è l’attacco più mancuniano che si possa immaginare per un disco che saprà farsi amare sin dall’inizio, passando per un’accoppiata mozzafiato con Ferris Wheels e Hey Little Bird, tipicamente klootiane, per stendere definitivamente con Down At The Front e Someone Like You, molto prima del finale solitario di At The Sea. E pensare che una delle canzoni più belle, Even The Stars, è rimasta fuori dalle dieci selezionate per l’album, ma ci sarà modo di recuperarla, che sia come bonus track o b-side. Dritti nella top ten 2008.

One Man Brawl AAC 256 kbps

Intervista  e preview a Channel M video

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28 Risposte to “I Am Kloot”

  1. vabbè, non dico niente. 🙂
    confermo solo la fortissima coloritura live che queste bellissime canzoni trasudano.
    io, da bravo estimatore del bramwell romanticone, mi sono subito appiccicato a hey little bird.

    dio quanto mi sono mancati…

  2. Non ho avuto il minimo dubbio Antò, sin dal primo ascolto, che Hey Little Bird potesse essere la tua preferita. ;] Speriamo che passino da queste parti…

  3. Quasi ignoro, questa band.

    Ho sentito il pezzo nella colonna sonora di Sunshine (Avenue of Hope) e ho capito che sarà meglio io rimedi.

  4. E’ una sorta di liaison mancuniana quindi! Danny Boyle ha ottimi gusti musicali, basti pensare alla OST di 28 Giorni Dopo, con tanto di Grandaddy, Goodspeed You Black Emperor ed i (allora sconosciuti) Blue States. Senza considerare trainspotting… ;]

  5. thnx for the tip,
    corro ad ascoltare

    hangitall

    p.s. coi capelli lunghi, john bramwell, non l’avevo nemmeno riconosciuto…

  6. Leggo i tuoi post e penso: ‘questo ne sa a veramente a pacchi’.
    Poi mi correggo: ‘Tangerine è persona realmente conoscitrice dell’universo musicale, che egli osserva attraverso un caleidoscopio di differenti e variegate sfaccettature culturali, incredibile’.

    Selene

  7. Sta bene Bramwell con i capelli lunghi, non trovi Hangitall?

    Selene cara, pochi sono ignoranti come me in fatto di musica. E’ una mia grave lacuna di base di cui mi cruccio alquanto. Compenso un po’ con il nozionismo, con le ricerche ed una discreta memoria. Però è vero che mi piacciono i collegamenti e l’osservazione. Grazie, il caleidoscopio è uno strumento fantastico. ;]

  8. un giorno leggevo qualcuno affermare: capello corto è indiepop, lungo è indierock… la mia preferenza va al taglio corto e all’indiepop, ever.
    bramwell stava meglio prima data la sua “altezza”.
    questo disco, al primo ascolto, non mi convince…. ma darò agli IAK un’altra possibilità. era dalla delusione live che non li ascoltavo…

  9. Carina questa definizione tricotica! Anche se il SIgnor indierock del 2007 per eccellenza, l’amato Berninger, elude questa definizione. Sì sì, lo so che sei indiepop tuttalavita, ed anche di quello twee, possibilmente… ;]

  10. Si, okay, tu sei un ignorante che tenta di colmare le proprie lacune colorandole di specchietti.
    Io, guarda qua, ho tre antenne, sei occhi di diverso colore ed ho perso il conto delle zampe (verdi).

    Però su 3-4 gruppi ne so veramente a pacchi.

    Selene

  11. A che pagina della Guida Galattica per Autostoppisti trovo indicazioni a proposito del tuo pianeta natio?

    Però sono davvero curioso di conoscere quali siano quei tre/quattro gruppi…

  12. No! No! Mi rifiuto! Potrebbe incidere sulla presunta stima che qualcuno ha di me :’)
    Preferisco far la saputella alle cene con gli amici, quando si rivangano gli anni ’80.

    Selene

  13. Maddai! Figurati se mi farei condizionare da una cosa del genere! ;]
    Guarda che anch’io ho vissuto la postadolescenza negli ’80. Lo so che è molto comune tra gli indiesbarbati sputacchiare su quella decade, ma potrei portare a nostra discolpa almeno quattro gruppi dell’epoca a prova di indiesnob: The Style Council, R.E.M., The Smiths e Talking Heads. Che ne dici?
    Dai, bussa alla casellina lì a sinistra che ci facciamo quattro risate! ;]

  14. “Lo so che è molto comune tra gli indiesbarbati sputacchiare su quella decade…”
    e pensare che un buon 90% di quello che si sente di buono oggi affonda le radici proprio nella tanto vituperata decade 1977-1987!!

    Basta pensare ai saccheggi compiuti a danno di gruppi come Television, Joy Division, Pixies, Bauhaus, Echo and the Bunnymen, the Jesus and Mary Chain e potrei continuare per ore!!

    Ascoltare Our Love to Admire, Elegie to Lessons learnt, Dividing Opinions (solo per citare alcuni dei migliori dischi del 2007) per averne conferma!!!

    Anche se abbiamo gusti piuttosto diversi, confermo in toto, Monty ne sa a pacchi di musica ed è un piacere leggerlo!!!

  15. mi iscrivo anch’io al partito pro-capello corto di bramwell. così, con la permanente, non si può guardare proprio… 🙂
    l’importante è che il nuovo look fighetto non faccia sparire la mia adorata cassetta delle bottiglie/poggiapiedi nei live. perchè sennò davvero mi cade un mito.

  16. DTroy, mi fa piacere che nonostante la tua giovane età tu abbia questa oggettiva percezione. Avrei potuto immaginarlo. Grazie per le tue belle parole, ma vi assicuro che non bluffo ne’ vado fishing for compliments quando sostengo di essere una capra in fatto di musica (mountain goat – almeno quello…). Se veramente c’è uno che ne sa a pacchi è quello che ha scritto qui sotto, il Signor Wildside, che se vivessimo in un mondo perfetto sarebbe il più osannato giornalista musicale italiano ed avrebbe una rubrica fissa in seconda serata a reti unificate per parlarci di rock e Lavezzi. :]

  17. …lavezzi mario ovviamente. 😉

  18. mi sa che non hai GTalk, eh?

    Selene

  19. e così il nuovo album è uscito…chissà se a Campobasso i negozi di dischi sapranno dell’esistenza di questo gruppo…ma misà che è dura.

  20. chiedo la sua preziosa consulenza: brano di sottofondo al nuovo spot dell’audi a4. e’ composto apposta oppure prelevato da qualche cd dei nostri amici?

  21. No Daniela, come accennato nel primo paragrafo del post il disco non è ancora stato ufficialmente pubblicato. Sono state distribuite 2000 copie in anteprima in occasione dei concerti di novembre a Manchester. Da una di quelle copie proviene il rip, se ti interessa e mi indichi dove, te lo spedisco via e-mail.

    Antonio, è un jingle originale di Erik-Jan Grob, infatti. Tu che macini decine di migliaia di km l’anno, segnalo che sulla vettura sarà disponibile un sound system Bang & Olufsen surround 7.1 con quattordici altoparlanti, e sistema automatico di regolazione del suono in funzione dei rumori di fondo, velocità vettura etc. Una meraviglia della tecnologia…

  22. uhm… vedo che a fine marzo gironzolano in modo sospetto per l’europa. anche se da noi ancora niente. incrociamo le dita.

    sarebbe la seconda bella notizia dopo quella dei rogue wave (che aspetto con la bavetta dall’uscita di “out of the shadow”) che faranno da supporto ai nada surf.
    proprio bellino sto 2008. 🙂

  23. Incrociamo le dita! ;]
    La data del 5 marzo è diventata veramente superlativa! Per esempio, Asleep At Heaven’s Gate è uno di quei titoli che manca colpevolemente dalla chart 2007, neppure menzionato. Shame on me.

  24. in effetti, dovrei proprio cambiare la mia Audi. Appena mettono il cambio automatico su questa nuova, mi sa che proverò “the bang&olufsen experience”. grazie della nota.

  25. I Am Kloot[..] Bookmarked your post over at Blog Bookmarker.com! [..]

  26. hey posso fare un po di pubblicità al sito http://www.iamklootitalia.altervista.org
    che qui cade a pennello!? 🙂

    e mi dai il permesso di postare la tua recensione sul sito (appropiatamente linkato e creditato) ?

    ^_^
    fammi sapere!
    Ciao
    Veronica

  27. pardon ho fatto su un casino con il link!

    Il sito di
    I Am Kloot Italia è questo:

    http://www.iamklootitalia.altervista.org

  28. Certo che puoi, ci mancherebbe, come da licenza Creative Commons citata lì a sinistra: distribution e remix a fronte di attribution e noncommercial. ;]


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