tangerineshade
"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

Bloc Party + Biffy Clyro @ Alcatraz, Milano

Concerto splendido; aggiungere una decina di sinonimi a piacere. Alla terza occasione riesco finalmente ad assistere ad una data dei Bloc Party, un gruppo per il quale nutro una simpatia che prescinde dal loro effettivo talento ed uno dei pochi “nuovi fenomeni” che sento di amare incondizionatamente. Di sicuro ha influito il fatto di essere stato testimone dei loro primi vagiti musicali (grazie a Steve Lamacq), quando ancora non si trovava la benché minima traccia in rete (ricordo che il primo brano recuperato dopo tanti sforzi era erroneamente attribuito a Block Party), ma determinante è certamente stato il profilo mantenuto dai quattro di East London i questi anni, lontano dai divismi che mi impediscono di apprezzare appieno altre interessanti realtà.
Il contatto diretto era una sorta di prova del fuoco per verificare che questa affinità potesse avere rispondenze oggettive riscontrabili a pelle. Il risultato non lascia spazio a dubbi o equivoci, sono bravi, sanno suonare bene (anche dal vivo – cosa sempre meno scontata ultimamente), sanno coinvolgere ed infiammare. Certo, dovendo ridistribuire i meriti all’interno del gruppo, molti andrebbero ascritti alla contagiosa attitudine di Kele Okereke, che riesce a compensare la statica presenza scenica del timidissimo chitarrista Russell Lissack, perennemente nascosto dietro il suo lungo ciuffo, ed a quella del pur bravissimo bassista (e batterista aggiunto in occasione dell’esecuzione di Sunday) Gordon Moakes, mentre il batterista Matt Tong è adeguatamente coreografico, per quanto il suo ruolo – che pure conferisce una notevole connotazione al suono dei Bloc Party – possa consentirlo.
La scaletta ha sapientemente alternato brani dai due album, evidenziando quello che è l’unico appunto che sentirei di muovere ad A Weekend In The City, ovvero la mancanza di pezzi come Banquet o Helicopter che sappiano trascinare, conferendo al disco quella ecletticità che avevamo unanimemente apprezzato in Silent Alarm. Mi è davvero piaciuto essere là in mezzo in occasione di queste due esplosioni di energia cinetica, che pure hanno messo a repentaglio la nostra incolumità fisica, ma è il modo migliore per sentirsi parte di un evento di questo genere. Ma, fedele alle mie preferenze musicali, l’apice della serata è stato a mio avviso raggiunto da So Here We Are, la splendida canzone che rimane ad oggi la mia preferita in assoluto, definita da Kele come something fresh. Altroché fresh, chilling direi. Brividi.
La setlist completa è la seguente:

01: Song For Clay (Disappear Here)
02: Positive Tension
03. Blue Light
04: Hunting For Witches
05: Waiting For The 7:18
06: Banquet
07: I Still Remember
08: This Modern Love
09: The Prayer
10: Uniform
11: So Here We Are
12: Eating glass

13: Sunday
14: She’s Hearing Voices
15: Pioneers
16: Helicopter

L’unico rammarico? La mancanza di SRXT, la canzone che avrebbe fatto piangere per 15 minuti Liam Gallagher quando l’ha ascoltata per la prima volta, facendolo quindi recedere dai giudizi negativi che aveva espresso sui Bloc Party in occasione del loro esordio.

Precedentemente avevamo assistito all’esibizione dei Biffy Clyro, che conoscevo solo marginalmente in quanto il loro genere di musica, un alternative rock che ondeggia tra sfumature emo ed impennate neogrunge, non è esattamente quello che più mi si addice. Si nota che sono ottimi musicisti, avrebbero anche degli spunti interessanti, ma che non trovano – sempre rigorosamente IMHO – un adeguato compimento. Ero curioso perché i glasgowiani figuravano tra i gruppi da cui i The Cooper Temple Clause avevano tratto ispirazione. In occasione di un brano si è aggiunto alla chitarra Gordon, bassista dei Bloc Party, a testimonianza del loro affiatamento e della poliedricità dello stesso. In ogni caso si è trattato di un piacevole preludio.

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17 Risposte to “Bloc Party + Biffy Clyro @ Alcatraz, Milano”

  1. Non hai fatto presente che Kele è il fratello di Manfredini della Lazio. Della serie: separati alla nascita.

  2. Hai ragione, perdonami! E sì che ieri hanno anche avuto modo di essere contemporaneamente a Milano… ;]

  3. Io sono sicuramente soddisfatto, anche se non così entusiasta come te. Peccato non esserci visti…

  4. Già che ci sono vado fuori tema: nuovo dei Travis? Io lo trovo sorprendentemente piacevole.

  5. Travis cristallizzati, sembra davvero che non sia passato del tempo da The Man Who. Confesso di essermi rovinato quest’ascolto con le anticipazioni che apparivano a cadenza settimanale. Devo imparare a contenermi :]

    Barto, io ti ho intravisto mentre ti avvicinavi verso il palco, ma non volevo abbandonare la postazione acquisita. Immaginavo che saresti arrivato direttamente dal Forum.

  6. brividi,che altro aggiungere…..ti ho cercato ma non ti ho visto 😦

  7. In effetti non era facilissimo, vista la – gradita – moltitudine. Anche con Cru7do ci siamo mancati, e all’uscita ci siamo bloccati per le magliette, che ce n’erano di veramente carine, specie femminili.

  8. Ti ho lanciato una catena musicale e sei fra i pochi che ho inguaiato perchè sono sicura che la tua sarà da lasciare a bocca aperta!

  9. il primo a cui io NON c’ero… 😉

  10. i bloc party devono piacere molto anche al postino, è la seconda volta che il pacchetto di amazon.com contenente bloc party ed altre leccornie scompare nel nulla (o nel lettore cd del postino?)

  11. Uhm MMan, Amazon (sebbene mi appoggio più a UK che a com) non ha mai fallito un colpo, per cui… chiedi una recensione al postino!

  12. Grazie per il resoconto!
    Peccato avere perso l’occasione di rivederli 😦

  13. Shatzy da un lato me ne rammarico perchè sono occasioni in meno per incontrarci, dall’altro sono contento per te e rinnovo i migliori auspici :]

    Capisco bene Lucia che ore di viaggio si affrontano solo eccezionalmente, speriamo che anche durante un tuo prossimo soggiorno milanese ci sia qualche data appetibile tipo i The Killers dell’autunno scorso… Grazie ancora per Royal Pain, il signor Everett sa sempre come farsi apprezzare…

  14. yes yes, i bet it was ‘splendido’ 🙂
    kiss, grace

  15. peccato che l’unico gruppo che ha davvero spaccato il culo siano stati i biffy quella sera..ma se proprio vuoi leccare il culo ai tuoi amici bloc party, AKA + The Cure, fallo pure.
    Saluti. Alessandro.

  16. Scusa…volevo dire: AKA U2 + The Cure, naturalmente trattandosi di plagio, non intendevo certo la fusione delle due band…Saluti ancora

  17. Mi pare ovvio Alessandro che si entri nel merito del gusto personale, del resto avevo proprio cercato di sottolineare con l’acronimo di In My Humble Opinion che si trattasse di un giudizio influenzato dal genere di musica che si preferisce ascoltare, e ti assicuro che l’Humble non è lì per caso. Comprendo bene che ti possano piacere i Biffy Clyro, e mi sembrava di averne sottolineato i meriti artistici, non capisco invece la logica del confronto, piuttosto rude, tra l’altro, che mi pare piuttosto infantile e per nulla costruttivo.


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