tangerineshade
"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

Au Revoir Simone

Au Revoir Simone

Tre ragazze senza testa (solo apparentemente), le loro tastiere e le loro drum machines. Mi hanno fatto pensare ad una risposta femminile ai The Radio Dept., ma non sarebbe corretto limitarsi a tale riferimento, che andrebbe allargato almeno a Camera Obscura , Stereolab e The Postal Service. Di Erika, Heather ed Annie, cittadine della Grande Mela, sponda orientale dell’East River, ovvero Brooklyn, aveva parlato indiepop.it (e chi altrimenti?) un anno fa a riguardo del primo album: Verses Of Comfort, Assurance and Salvation. Tra poco invece verrà pubblicato il secondo: The Bird Of Music, che conferma le caratteristiche distintive delle Au Revoir Simone, vale a dire semplicità, eleganze ed etereicità. Dream pop elettronico che mette a dura prova la capacità di resistere alla tentazione di cadere in uno stato di daydreaming, ascoltandolo. Sicuramente i singoli Sad Song e Fallen Snow, sono i due episodi più interessanti del disco, che si prestano tra l’altro perfettamente ad essere integrati in playlist malandrine, ma anche la traccia di apertura, The Lucky One, non è niente male. Arrivare alla fine del disco svegli è invece alquanto difficile, almeno per me, che in questo periodo ho una preoccupante tendenza alla narcolessia. Mi sembra una sorta di difesa naturale: il cervello si spegne per evitare di pensare in negativo. Non posso neanche dargli torto…

Sad Song mp3

Fallen Snow mp3

The Lucky One mp3

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6 Risposte to “Au Revoir Simone”

  1. la narcolessia non è sempre un male….ti capisco monte e ti penso assai, you know. ieri albertino hammond, x me è stata una buona cura! ti abbraccio, e.

  2. ahaha…sta cosa della narcolessia mi ha fatto troppo ridere….buongiorno!!

  3. È forse uno dei nomi più belli che una band potesse scegliere.

  4. Grazie Lelì del tuo prezioso conforto. :]
    Immagino AHJ sia stato di altrettanto buon supporto, mi piace 101. Abbracci assortiti anche a te!

    BuongiornoCid! Lieto di aver provocato un po’ di ilarità. Ridere, è provato, fa bene al nostro organismo… ;]

    Già Bluto, ed a quanto pare si ispira al primo film di Tim Burton: Pee Wee’s Big Adventure. Che non ho mai visto ma che mi hanno vivamente sconsigliato in quanto decisamente “fuori di cotenna”.

  5. Oddio io l’ho visto ma non ricordavo fosse di Tim Burton, che reputo un genio.

  6. Sì certo, anch’io reputo Tim Burton un genio. Big Fish è uno delle migliori pellicole di sempre IMHO. E in questo momento, purtroppo, lo sento ancor più mio.


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