tangerineshade
"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

The Rum Diary

Oscuri, ipnotici, alla deriva tra dream pop, space rock e noise. Una rivelazione questo We Are Afraid Of Heights Tonight, ultimo album dei The Rum Diary, un quartetto californiano di Cotati, una paesone rurale a 50 miglia a nord di San Francisco sulla 101, quella che parte dal Golden Gate e attraversa Sousalito. Un disco da ascoltare con le cuffie, ma non quelle ridotte da interno orecchio, quelle tradizionali circumaurali invece, magari Sennhauser. A tarda sera, con un havana (se fumassi ancora) e un calice con un fondo di Marqués de Domecq, per perdersi nel suo colore ambrato, che non riesci a definire se è marrone o arancione, che in realtà sono lo stesso colore, è solo questione di intensità. Intensità che non manca certo ai The Rum Diary, ma che non consentirà loro di raggiungere le grandi masse, perché questo genere di rock si adatta a pochi, ed a meno che non ti scopra qualche regista di talento (ogni riferimento a Cameron Crowe, gli Helen Stellar, Io e la colonna sonora di Elizabethtown è puramente caUSale), rimarranno nell’eterno oblio, avvolti in quella nebbia che ben si adatta ai loro suoni. E comunque loro il marrone e l’arancione li hanno messi insieme nella copertina.

The Mothball Fleet mp3

My Lungs Have Never Felt Better mp3

The Sunken Fields (TL-05) mp3

Trivia: The Rum Diary devono il loro nome all’omonimo romanzo di Hunter S. Thompson, al quale si ispirerà una pellicola con il medesimo titolo che uscirà nel 2008 ed avrà come interprete principale Johnny Depp, e Josh Hartnett e Benicio Del Toro nel cast. Anche Paura E Delirio A Las Vegas, sempre con Depp e Del Toro, era tratto da un romanzo di Thompson.

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6 Risposte to “The Rum Diary”

  1. …a me piace proprio la copertina…semplice ed essenziale con dei bei colori!
    😛

  2. Io per il momento sto ascoltando tom waits e… mmm… per il momento non sono molto entusiasta…però per tre cd ci vuole un pò + di ascolto…almeno spero!
    😀

  3. ehi giovane, le cuffie erano Sennheiser…

  4. Hai ragione Antonio, SONO Sennheiser.

    Alisa, ho seguito Tom Waits sino a Rain Dogs, successivamente non mi ha più ispirato ed attualmente non lo ascolto. C’è talmente tanta musica da setacciare che è inevitabile fare un po’ di selezione. Ciò non significa che non riconosca lo spessore del personaggio… ;]

  5. “N” non l’ho visto. Ma lo recupererò. nonostante giudizi un pò negativi. Invece, passeggiare col contorno di una nebbiolina gentile e in sottofondo i RumDiary, è una bella esperienza. Anche senza Senneires… ; )

  6. =)
    Cid, mi potresti indicare a che indirizzo e-mail ti posso scrivere? Volevo proporti un invito per una comunità di torrent piuttosto interessante.


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