tangerineshade
"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

The Killers @ Rolling Stone, Milano – 8 novembre 2006

A Sam’s Town ho riservato un’accoglienza tiepida. Il singolo When You Were Young mi aveva fatto capire che il secondo album dei The Killers non sarebbe stato un seguito lineare dello splendido Hot Fuss. Non mi sono riconosciuto nella corrente di pensiero che accostava il suono di questo disco a quello degli U2, mentre trovo decisamente più riscontri nei commenti che indicano come il periodo ruggente del Boss Springsteen, i primi anni ottanta ed i dischi The River e Born In The U.S.A. in particolare, quali fonte di ispirazione per il nuovo disco. Avendo potuto apprezzare già a suo tempo, nella mia fase tardo adolescenziale, quello specifico tipo di musica, Sam’s Town mi è risultato quindi complessivamente accettabile. Certo, avrei preferito che i quattro del Nevada avessero proseguito il loro percorso più vicino alle sonorità del rock britannico, che sono complessivamente più attigue ai miei gusti attuali, ma ciò non è a mio avviso sufficiente per stroncare il nuovo disco. Decido quindi di confermare la fiducia ai The Killers e di presenziare al concerto che passa da queste parti, anche per sfruttare l’occasione di incontrare blog friend che è da troppo tempo che non vedo. Oltretutto avevo un conto in sospeso perché in occasione del loro precedente concerto milanese, pur disponendo dei biglietti, avevo dovuto rinunciare. Sebbene il sold out mi costringa ad uno sforzo supplementare, vengo ampiamente ricompensato da un concerto di grande sostanza ed il solito piacevole contorno di relazioni personali allacciate, nuove conoscenze e – finalmente – il contatto diretto con la donna le cui parole sono affilate come lame di katana, ma che dal vivo rende tutto più morbido grazie ad un sorriso contagioso ed allo sguardo penetrante.
L’esecuzione live, se possibile, rende ancora più evidente il contrasto tra le sonorità del primo e quelle del secondo LP, e credo che se ne rendano conto loro stessi, in considerazione della scaletta “a blocchi”. Brandon Flower si presenta vestito da croupier, in omaggio alla title track Sam’s Town che apre il concerto (casinò di Las Vegas – città natale) e si profonderà in un visibile impegno per tutta la durata del concerto che si giova del fatto che quella di Milano è una delle prime date del tour europeo (massiccio l’afflusso di inglesi). Noto che Read My Mind dal vivo rende meglio che sull’album, in quanto emerge meglio la chitarra di Dave Keuning, mentre al contrario Uncle Johnny – il brano che preferisco nel nuovo album – risulta un po’ spenta e rallentata. Poco importa perché nel complesso i The Killers riescono a dimostrare che, seppure privi di particolare originalità, hanno le carte in regola per essere considerati un degno gruppo che suona Gramorous Indie Rock & Roll. “I got soul but I’m not a soldier” da All These Things I’ve Done è stato il refrain più coinvolgente. La setlist è stata, approssimativamente perché vado a memoria, la seguente:

Sam’s Town
When You Were Young
Somebody Told Me
Smile Like You Mean It
Bones
Bling (Confession Of A King)
Read My Mind
Jenny Was A Friend Of Mine
Glamourous Indie Rock & Roll
Uncle Johnny
Mr. Brightside

My List
For Reasons Unknown
All These Things I’ve Done
Exitlude

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5 Risposte to “The Killers @ Rolling Stone, Milano – 8 novembre 2006”

  1. ho lo sguardo penetrante???? oh mamma, mi spavento da sola!!! 😉 … (…)…

  2. Hem, sì Shatzy, confermo. Avrei potuto riportare anche dei rilievi più prosaici ma non mi pareva appropriato… ;P

  3. ti lascio solo per un’oretta e tu trovi rilievi prosaici?? ma monte!!!!!! 🙂 viva i killers e viva tu!

  4. Grandi Killers. Per me hanno fatto un secondo album degno del primo. Dal vivo purtroppo non sono ancora riuscito a vederli. Blutarsky

  5. Lelì, i tuoi rilievi sono ormai assodati, come ampiamente certificato nei commenti ai post precedenti. ;P
    La prossima volta ci organizziamo meglio e lo vediamo insieme.

    Bluto, penso che ne valga la pena, specie se apprezzi anche il secondo. Sono a disposizione per oink, se hai domande specifiche scrivi pure, vedrai che in un modo o nell’altro ce la facciamo. ;]


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