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"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

The Decemberists

The Decemberists - The Crane Wife

Se non avessi letto questo post oggi, avrei potuto essere accusato di plagio, perché stavo per scriverne uno pressoché identico a riguardo dei contenuti relativi a The Crane Wife, il quarto disco dei The Decemberists in arrivo ad inizio ottobre.
Pochi gli spunti da aggiungere, se non che, essendo i The Decemberists uno degli esempi più puri di indie, il passaggio ad una major (Capitol) era particolarmente delicato. Ma ancora una volta, analogamente a Modest Mouse e …And You Will Know Us By The Trail Of Dead, ed al contrario di Death Cab For Cutie con Plans, tale momento cruciale dell’evoluzione di un gruppo risulta essere fortunatamente coincidente ad uno sforzo creativo di elevatissimo spessore, che produce – con tutta probabilità – il masterpiece del gruppo di Portland.
Resto particolarmente affascinato dalla suite di 12 minuti e 42 secondi The Island: Come And See, The Landlord’s Daughter, You’ll Not Feel the Drowning che mi rispedisce alla migliore tradizione del progressive rock inglese dei settanta (King Crimson, Genesis e Caravan) sapientemente rivisitato dalla vena folk che contraddistingue i lavori di Colin Meloy.

The Island: Come And See, The Landlord’s Daughter, You’ll Not Feel the Drowning mp3

Per quanto riguarda “La Moglie Gru” o “La Gratitudine della Gru”, fiaba della tradizione popolare giapponese che costituisce il concept di questo disco, rispetto a quanto riportato da Wiki e tradotto nel post linkato, preferisco immaginare che i The Decemberists si siano ispirati ad una versione leggermente diversa, ovvero a quella in cui il povero uomo è un marinaio tessitore di vele, e nella quale la giovane e bellissima moglie (la gru salvata ed accudita che torna dall’uomo in quella veste per manifestare la propria gratitudine) abbia realizzato delle vele magiche, che rinchiudono il vento al loro interno. Considerando la passione dei The Decemberists per le vele, ben rappresentata dalla copertina dell’album di esordio Castaways And Cutouts.

Sebbene come primo singolo sia stato selezionato O Valencia!, io avrei invece optato per Summersong, immediata e decisamente orecchiabile.

Summersong mp3 (via Pitchfork così il link è permanente)

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7 Risposte to “The Decemberists”

  1. Al primo ascolto è davvero convincente, non vedo l’ora di riprenderlo!

  2. mi dicono che arrivano gli hooverphonic. non in italia, su cd.

  3. Questo lo ripesco quando mi sistemo… E comunque a me Plans ha convinto, anche se – lo ammetto – è inferiore ai precedenti. Blutarsky

  4. e’ una vita che volevo farti questo commento ti ricordi che avevo scritto di un concerto dove il gruppo di apertura era cosi’ schifoso che son dovuta andarmene. Beh sono gli horrors ed erano in copertina del NME un mese fa e i loro faccioni mi rincorrevano sui cartelloni pubblicitari. Forse sono sorda ma meglio non rischiare

  5. stanotte ti ho sognato….spero sia stata una premonizione! un abbraccio lelì ps: pazza inter amala! ;-P

  6. Si mi ricordo Hint, fortunatamente gli Horrors mi hanno sempre generato un istintivo ribrezzo, e quindi mi sono evitato persino di ascoltari, cosa che mi gardero bene dal fare. Ti confesso che il garage è il genere che meno apprezzo nell’ambito indie.

    Lelì, non ci resta che realizzarla questa premonizione! ;]
    Ci sentiamo così vediamo come e quando. Un abbraccio anche a te.


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