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"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

Grizzly Bear

Grizzly Bear - Yellow House

Qualcuno li ha definiti “The Dark Side Of Sufjan Stevens”, e penso che non si sia sbagliato di molto. Loro si definiscono indie/acustic/experimental e non c’è motivo di dubitare. Ma perché un gruppo di Brooklyn si sceglie un nome tanto outdoor? Ed a miscelare lo-fi, divagazioni sperimentali alla Radiohead del periodo Kid A-Amnesiac con banjo folk non si rischia di far rapprendere la musica in un ammasso informe? Si rischia, ma pare che i Grizzly Bear, dopo aver effettuato una puntata su una scommessa con quota a doppia cifra, possano passare alla ricevitoria a riscuotere la vincita.
Yellow House è un disco che – questa volta scommetto io – riceverà un 10 netto da Pitchfork, rientra infatti perfettamente nella categoria di musica fighetta che solitamente si distanzia dalle masse. Ma se è vero che questo è un disco sofisticato, quasi snob, è altrettanto vero che si tratta di musica adeguatamente intelligibile anche per chi, come me, predilige la facilità di comunicazione. On A Neck, On A Spit è perfettamente rappresentativa del disco, e introduce la piacevole parte finale che mi ha aiutato a dissipare la perplessità. Attraverso il solito percorso a ritroso, risulta molto interessante anche l’esordio del quartetto delle Flatlands, Horn Of Plenty, risalente ad un paio d’anni fa. Yellow House (titolo tributo alla casa gialla a Cape Cod dove è stato concepito) verrà pubblicato in settembre da Warp.

On A Neck, On A Spit mp3

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10 Risposte to “Grizzly Bear”

  1. Ah sì…aldo giordani…quante ore passate a divorare superbasket quando giocavo ancora e prima che la pedata tornasse ad avere il sopravvento nei miei gusti sportivi…
    E…vedrai che sarà bellissimo quando porterai tuo figlio a s.siro. Il mio primo ingresso in quello stadio me lo ricordo ancora ed ero piccirillo piccirillo…… 😉

  2. zi però…
    a cercarli col mulo trovo solo avi di orsi ingrifati :/
    :*

  3. Anche le effusioni tra plantigradi possono rivelare un risvolto educativo, S. cara. Ma per evitare ulteriori infruttuose ricerche, se mi allunghi un recapito gmail te li invio lì. In effetti dovrebbero essere piuttosto compatibili con i tuoi gusti.

    Cid, continuiamo a sommare analogie, da SB alla cestofilia anche praticata. Di certo abbiamo in comune anche un “Papero”… Nevvero?

  4. montecchi?!?!? …ahahahah!!! sì sì sì….l’ho visto anche quest’anno al palazzetto di “qua”. Molti chili in più ma dicono faccia la bella vita 🙂

  5. oggi ho comprato senza soldi, scaricando la tessera di feltrinelli, keane e thom yorke. la terrò informato dopo curvilinei ascolti.

  6. a me sufjan steven mi piace assai, che dici, mi piacerà anche il dark side of?

  7. Per me gran gruppo. E ci sta l’analogia con Suf! Blutarsky

  8. peccato sono arrivato tardi e l’mp3 non è più disponibile mi tengo la curiosità 🙂

  9. Adesso faccio nuovamente l’upload Ruckert, sarebbe un peccato se li perdessi.

    Si, Vou, credo che il passo sia relativamente breve ed agevolato.

    Dei Keane mi piace Atlantic, mentre di TY Black Swan. E poco altro di quei due dischi che non acquisterò. Prenderebbero parecchia polvere… ;]

    Mi sembra giusto Cid che Papero si faccia la bella vita. Del resto anch’io sono “qualche” kg in più di quando giocavo… ;]

  10. sono in fase di download

    grazie :))


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