tangerineshade
"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

The Walkmen

The Walkmen - A Hundred Miles Off

Può una sola canzone cambiare l’intero giudizio di un album? Per me sì, almeno questo è successo con Another One Goes By, dodicesima ed ultima traccia di A Hundred Miles Off, il terzo disco full lenght dei The Walkmen. Il solito inciso a riguardo dei loro percorsi si richiama in particolare a Bows + Arrows il loro precedente che risale al 2004, che mi aveva regalato un paio di pezzi che non ho mai smesso di adorare nonostante l’evidente abuso sonoro di cui erano oggetto: Little House Of Savages e What’s In It For Me. Logica quanto prevedibile quindi la aspettativa per questa nuova produzione del quintetto di stanza newyorkese ma dal cuore proveniente – cosa abbastanza rara tra gli autori del nostro genere – dal Disctrict of Columbia, ovvero quel quadrato appoggiato sul fiume Potomac che il primo presidente ha stabilito diventasse la nuova capitale, il cui motto, Justia Omnibus, dovrebbe essere tenuto in maggiore considerazione da tutti, ma soprattutto da chi lì vi è insediato. Il mio primo ascolto, invece, sembrava volgere al peggio. Non esageratamente, ma a parte il piacere di ascoltare una voce, quella di Hamilton Leithauser che è entrata nel novero delle favorite, ed il sapiente organo di Walter Martin, i brani si susseguivano nella convinzione che, pur essento tutt’altro che banali, mancasse la scintilla che contraddistingue la musica da ricordare per lungo tempo. Ed ecco che "allo scadere" arriva diretta Another One Goes By, clamorosamente e sfacciatamente dylaniana, a condensare quello di cui ero in attesa ed a fare svanire i timori di una cocente delusione nell’arco della decina di repeat di prassi per tracce che lasciano subito il segno. Riascoltare il disco, a quel punto, diventa più facile, e si scoprono prospettive ingiustamente trascurate nel primo sbrigativo approccio, come Lost In Boston e This Job Is Killing Me.

Another One Goes By mp3

Edit 12 maggio 2006:

Cinemadeserto segnala che il pezzo riportato è una cover dei Mazarin, gruppo di Philadelphia il cui frontman Quentin Stolzfus è amico personale di Hamilton e soci – da qui la connessione, tratto da We’re Already There, del 2005 ma pubblicato in Europa nel 2006.

questa è l’originale

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9 Risposte to “The Walkmen”

  1. Sarò sincero: i Walkmen mi hanno sempre lasciato un certo amaro in bocca. Ad episodi convincenti – come dici giustamente tu – ne seguono alcuni piuttosto scarsi. Mi segno comunque questa ennesima uscita. Provvederò a recuperare tutti i dischi che segnali… Un giorno saprò dare un giudizio anche io… Blutarsky

  2. another one goes by è una cover dei mazarin, bel gruppettino statunitense…
    http://www.myspace.com/mazarinband

  3. Grandissimi Mazarin. Non ci avevo fatto caso che fosse la stessa canzone. Blutarsky

  4. Blutarsky seguire tutti i gruppi che meriterebbero è una missione molto ardua, e che rischierebbe seriamente di compromettere la nostra vita sociale se portata a termine.. :]
    Vedi caso Mazarin, che pur avendo letto di loro non avevo mai ascoltato sino alla segnalazione di Cinemadeserto che ringrazio vivamente. Mi sembra davvero un gran gruppo, e Another Ones Goes By mi piace sempre di più, in entrambe le versioni.

  5. Se ti può interessare è uscito il nuovo singolo dei Walkmen: Louisiana, e se per te una sola canzone può cambiare l’intero giudizio di un album, bhè per me questo singolo ha cambiato un pò il giudizio che avevo su di loro. cioè credo che rimarrò legata agli album precedenti a questo in uscita…perchè nel complesso mi piaciono molto. ciao, magicadoremi. Piacere di essere passata da queste parti e di averti scoperto…

  6. a sto giro polo lacoste….;)

  7. caro tanger, ho ricevuto il pacco americano, dove c’erano donald fagen, i calexico, un dvd con cd bonus di aimee mann ed altre delizie che non ho ancora ascoltato. del cd dei calexico ho scritto nel blog, il dvd della aimee fa innammorare, d.f. invece è troppo cristallino, algido, perfetto. Suona bene ma non si ricorda niente di particolare. ciau,a.

  8. lost in boston… che gran pezzo mamma mia. sembra bob dylan più giovane, sporco e ubriaco. quella batteria poi… bello bello.

  9. Ciao Magic, Louisiana è la prima traccia di quest’album, perdonami se non ho sottolineato che si trattasse di una nuova pubblicazione in uscita tra poco.

    Lelì, sarei pronto a scommettere che non è per niente casuale… ;]

    Grazie A. per i ragguagli su Donald Fagen. Detto dei Calexico in un commento sul tuo, dato che qui non ne ho mai parlato (non so perchè) vorrei sincerarmi che tu non tralasci i Band Of Horses. Ormai sono convinto che per me è il migliore di quest’anno, e per di più molto “automobilistico”.

    Ruvido ma seducente Antò, è proprio vero. Grazie per i The Divine Comedy!


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