tangerineshade
"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

I won't f**k us over

"Quello che credo manchi ai miei film, che non sono mai dei veri capolavori, è l’elemento del genio” e “l’unica cosa che si frappone tra me e la grandezza è… me stesso”. Sono piuttosto d’accordo con Woody Allen, anche quando scrive l’incipit di Match Point:”La fortuna conta più del talento”. Non mi è sembrata infatti una pellicola “memorabile” a parte la presenza di Scarlet Johansson, che – se mai fosse stata necessaria una conferma – si manifesta come l’attrice più sensuale in attività, tanto da far passare quasi inosservato il suo inopportuno doppiaggio. La rivedremo con piacere in Scoop, un’altra realizzazione di Allen, commedia, genere in cui probabilmente riesce ad esprimersi in maniera più spontanea. La sceneggiatura di Match Point mi lascia invece piuttosto perplesso, con lacune, dettagli apparentemente importanti che svaniscono nel nulla, e soprattutto fornendo un improbabile evento focale. La regia invece è troppo castigata. Visto che il perno della trama è la passione che travolge, le scene di sesso – in particolare quelle che vedono la femme fatale Scarlet come protagonista – sono decisamente troppo caste. Voler evitare che la MPAA lo valutasse NC-17 ha secondo me pregiudicato questo aspetto. E la colonna sonora non aiuta. Capisco l’opera verdiana, adatta per ambiente culturale e per il dramma, ma ripetere la stessa aria tre volte alla fine non può che risultare piuttosto monotona. Resta, intendiamoci, nonostante questi limiti, un film visibile, che è comunque lontano dalle produzioni migliori. Tra le quali metterei invece Crash, visto sabato con colpevole ritardo. Vero è che sono sempre stato un estimatore delle trame che coinvolgono ed intrecciano le vite di uno stuolo di protagonisti, sulle tracce delle sceneggiature in cui Alejandro González Iñárritu e Guillermo Arringa si sono distinti con Amores Perros e 21 Grammi. Ben realizzato e ben recitato, e con Maybe Tomorrow degli Stereophonics sui titoli di coda a chiudere nel modo migliore. Notevole la tagline: “Moving at the speed of life, we are bound to collide with each other”.
A proposito di Paul Haggis, il canadese (Canada rulez!) regista di Crash, ha scritto anche sceneggiatura di The Last Kiss, remake nordamericano del mucciniano L’Ultimo Bacio in uscita a fine anno, che avrà come protagonisti Zach Braff (La Mia Vita a Garden State) e Rachel Bilson, ben nota ai fan di O.C. Confidiamo quindi in una colonna sonora degna di Garden State ed O.C.!

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16 Risposte to “I won't f**k us over”

  1. per me esiste solo aki kaurismaki
    un saluto
    a
    ps: vedo che ormai con questo blog c’entro poco, visto che da giorni mi nutro di paul anka e soad…

  2. Ecco, io invece sono fermo a Leningrad Cowboys… :]
    Non ti preoccupare Andrea (è un piacere ritrovarti), è giusto che ognuno ascolti ciò che è più funzionale per il proprio spirito. Cerdo che con dEUS e Soulwax nei paraggi, sarebbe uno spreco non approfittarne… ;]

  3. Monterey mi hai demolito uno dei film che assolutamente volevo vedere… cacchio… ;-p

  4. Bart, il film si può tranquillamente vedere, non fosse altro che per Scarlett… ;P Solo non aspettarti un capolavoro. Piuttosto, se non lo hai già visto, davvero suggerisco Crash.

  5. Aspetta che guardo se è sul catalogo del mulo…

  6. per il nostro spirito è comunque un bene guardare la scarlet… nevvero? deus e soulwax, sì, ma con riserva. ho visto millionaire e hollywood pornstars, ma non mi hanno entusiasmato. resto ancorato ad an pierlé, che nonostante il nome ci sa fare

  7. Andrea, altrochè! Hai presente com’era la sua mise ieri sera alla premiazione dei Golden Globes?

    ;P Che poi, consederando anche Keira in bianco, è davvero un gran match!

  8. Visto che i commenti di splinder sono così stronzi da aggiungere automaticamente un edit.splinder.com ai link esterni, la metto qui sotto…

  9. D’accordo con te su tutta la linea. Io e l’Uomo siamo usciti dalla sala molto perplessi. Gli ho detto: “Stai a vedere che, uscendo, c’è chi griderà al capolavoro”. E infatti. Tra i nostri amici, non ce n’è uno che non l’abbia definito ‘geniale’.
    Folgorati dal nome?
    Abbiamo anche pensato che dipendesse dal posto in cui eravamo seduti, talmente ci sentivamo in colpa. 😉

  10. quest’estate mi è capitato di vederla in lingua originale (nel pessimo the island) ed era veramente imbarazzante la sua recitazione

  11. ok,d’accordo, mi ci avete costretto…
    mi rigioco il jolly, l’evergreen…

    ps. tra l’altro sopra ha la canotta. 🙂

  12. Gen, penso proprio di sì, ma non solo loro, anche le recensioni sulla stampa. Poco conveniente sparare sui mostri sacri.

    Spapp, ero stato tentato dal fatto che i due protagonisti erano molto interessanti (Ethan Hawke è uno degli interpreti maschili preferiti, peraltro non esente da boiate pazzesche come Down By Love) e l’argomento – GATTACA style – anche. Ma dopo i primi riscontri negativi l’ho declassato a visione domestica.

    Antò, mi ricordo! Era nei commenti di un post in cui sbertucciavi Lost In Translation, vero? E se non ricordo male anche il nostro MP era piuttosto sensibile al fascino della canotta… ;]

  13. concordo pienamente. il film è di un banal snob raccapricciante. tratta con una pesanteza assoluta un assunto da salotto come “la vita è questione di fortuna”. Si va avanti di clichè in clichè e davvero la storia mi pare poverina poverina. Infine, scomodare delitto e castigo… ma mi faccia il piacere…
    la scarlettè bellissima. davvero bellissima. Ed è una grande attrice camaleontica.

  14. Mi gratifica il fatto che anche il tuo parere sia concorde Vou. Hai ragione, molti hanno sottolineato il fatto che Dostoevskij aleggiava nell’atmosfera del film, abboccando di fatto all’esca sapientemente preparata… ;]

  15. finalmente l’ho visto. E (premetto che non ho mai sopportato Allen, quindi non faccio testo in quanto a paragoni) mi è piaciuto molto.
    Su SJ ogni commento sarebbe oramai superfluo… mentre oh, nessuno ha citato il cameo del graffito di Bansky!!! Quasi mi veniva da urlare nel cinema. 🙂

  16. Il Bansky siii! Ti ricordi quello che avevo nell’header?
    Io poi avevo visto @ home The Island, una stronzata colossale, nonostante SJ e Ewan Mc Gregor. Neanche la Sua presenza è sufficiente a giustificarne la visione.


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