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"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

Starsailor @ Magazzini Generali – Milano

Scaletta StarsailorChe io non sia molto obiettivo nei confronti degli Starsailor lo sanno tutti quelli che mi conoscono, che non si aspetteranno altro che io celebri entusiasta le gesta di James Walsh e compagnia. E sarà pure scontato ma è proprio così anche questa volta. Tra l’altro ai Magazzini Generali mi trovo piuttosto a mio agio, l’acustica non viene troppo penalizzata e l’affluenza comunque contenuta (comprensibile all’inizio di una settimana in cui Milano offre oltre al gruppo di Wigan anche Soulwax, Prodigy e Franz Ferdinand) e composta perlopiù da veri aficionados, contribuisce alla perfetta riuscita di questa esibizione live. Quello che più apprezzo di James e gli altri, a cui in questa occasione si univa il chitarrista/seconda voce Richard Warren (AKA Echoboy), è la semplicità e la schiettezza con cui si propongono, un po’ come se fossero rimasti quei ragazzi timidi ed impacciati dei primi anni duemila, quando muovevano i loro primi passi. L’impressione è quella che il gruppo si sia dedicato con applicazione e lucidità a questo concerto, onorando coi fatti quelli che hanno deciso di rinnovare loro la fiducia.
Come spesso accade, i concerti sono anche occasione di incontri, e questa volta oltre alla graditissima e competentissima compagnia di Barto, si è aggiunta la conoscenza di Velvetsun, esuberante britpopper di lungo corso, nonché di Vince reduce da un week-end londinese dove ha avuto la fortuna di assistere ad un concerto di Richard Ashcroft che rappresenta un’anteprima del nuovo disco in uscita a gennaio.
A supporto degli Starsailor si sono presentati i Wire Daisies, il cui contributo abbiamo sfortunatamente mancato nella prima parte, potendo ascoltare solo alcuni pezzi che, se non proprio per la loro originalità, si sono almeno fatti apprezzare per la pulizia del suono. Da riascoltare con più calma questo gruppo della Cornovaglia che presenta una vocalist femminile – Treana Morris – piuttosto decisa.
La scaletta degli Starsailor è invece quella che compare qui sopra, che ha dato – giustamente – molto spazio al primo album Love Is Here, con canzoni che rimangono tra le più penetranti del loro repertorio, che in questa occasione ha trovato in una versione particolarmente coinvolgente di Fever (quello che, come ha ricordato James, è il loro primo pezzo in assoluto ad essere stato pubblicato) con vocalizzo acuto finale. Tra quelle del nuovo album ha spiccato This Time, quella che è stata introdotta come il prossimo singolo che verrà pubblicato. Good Souls è stata preceduta da una rapida escursione in The Rising di Bruce Springsteen (come ci ha prontamente edotto Vince), mentre il brano che ha concluso la serata, Silence Is Easy, ha ospitato al suo interno Running To Stand Still da The Joshua Tree degli U2 (riconosciuta da un altro amico di Barto – il lavoro d’equipe è premiante), tributo ad una band che sembra aver influenzato non poco l’ultimo album degli Starsailor, On The Outside, del quale purtroppo – e questo è l’unico rammarico – non ci è stata proposta Faith, Hope, Love che tra l’altro parrebbe essere molto adatta ad essere suonata live.
Ma forse James Walsh aveva letto la censurabile recensione di XL che li accusava di essersi convertiti ai cori da stadio…

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8 Risposte to “Starsailor @ Magazzini Generali – Milano”

  1. Accidenti avrei voluto esserci anche io, loro sono sempre eccezionali dal vivo.

  2. Spiace non aver potuto assistere ad un concerto di una band che ritengo bravissima e di cui conservo un ricordo splendido (James che al Gurten Festival mi dedica una canzone). Spiace in particolare se penso a che encore dev’essere stato con quell’uno-due pazzesco. Ciao carissimo. Ciddu

  3. Alla prossima per entrambi, che tra l’altro avete in Barto un amico comune!

    Condividere con chi apprezza altrettanto è sempre un valore aggiunto di questi eventi.

  4. Bello! mi sarebbe piaciuto esserci, ha una voce fantastica..

  5. Anche a me è spiaciuta l’esclusione di Faith Hope Love, forse non si sono fidati a farla perchè è quella in cui più è importante il controcanto e se una pecca devo trovare a ieri sera le voci di James e di Echoboy non paiono essere fatte l’una per l’altra. Per il resto la loro genuinità e il fatto che sono simpaticamernte impacciati non possono che coinvolgere, insiem col loro splendido suono live.

  6. sto a rosicà non poco, ma 22 euri (PER I MAGAZZINI GENERALI!) mi sembrava un po’ eccessivo…soprattutto in vista dei FF…a proposito ci si vede al mazda? lelì

  7. io invece stasera vado a fare il cool… 🙂
    a.

  8. Si Lucia, la voce di James è davvero notevole. Ancor più apprezzabile da quando ha moderato la tendenza ad inseguire JBuckley. Deduco che gli Happy Mondays non ti abbiano entusiasmato… ;]

    Hai ragione Barto, il controcanto di Echoboy avrebbe stonato.

    Lelì certo, ci si vede a Lampugnano, se non hai cambiato numero ci sentiamo poco prima per incontrarci, d’accordo?

    Sarebbero piaciuti anche a me gli Strokes Antò, ma mi sono mosso tardi. Supposedly I’m not cool (enough)… ;]
    Ti leggerò volentieri al riguardo.


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