tangerineshade
"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

Helen Stellar

Helen Stellar

Corsi e ricorsi. Era il 1992 quando Cameron Crowe ci regalava Singles e la sua stupenda colonna sonora che esaltava il grunge di Seattle, all’interno della quale spiccava la splendida Drown degli Smashing Pumpkins, allora ancora sconosciuti alla massa del pubblico. Definirla splendida è riduttivo, Drown è letteralmente in grado di provocare un’erezione. Crowe prima di essere diventato regista è stato un critico musicale, ma soprattutto è sempre stato un patito come noi, dotato di un ottimo gusto e motivato nella scoperta di nuovi gruppi e realtà musicali. Questa volta ci riprova, curiosamente con un altro gruppo nativo di Chicago proprio come Corgan e soci: il trio Helen Stellar. Pescati casualmente su un cd di demo, Crowe – che notoriamente ama selezionare personalmente i motivi che accompagnano le sue pellicole – è rimasto colpito da Io (This Time Around), un pezzo che compariva nel secondo dei tre EP che compongono la discografia degli Helen Stellar: Below Radar EP, risalente al 2002 (gli altri sono The Newton EP del 2001 e I’m Naut What I Seem del 2004) e l’ha trovata perfetta per un passaggio del suo nuovo film Elizabethtown. Andando in sala sapevo che la colonna sonora sarebbe stata di notevole livello, improntata questa volta però su sonorità che più si sarebbero adattate al Kentucky e ad un road trip. Tra tutti i brani è stato però proprio quello degli Helen Stellar, una ballata riverberante, a destare maggiormente il mio interesse.
Ho scoperto quindi con soddisfazione la loro seppur ridotta produzione, che offre un dreampop pulito, shoegazing che richiama talvolta i The Verve, in certi casi i Doves, e generalmente i My Bloody Valentine. E’ quindi un gruppo americano che suona all’inglese, un po’ come gli Ambulance LTD.
Non resta che attendere il loro primo album, che non mi stupirei se venisse prodotto proprio da Cameron Crowe, che a quel punto entrerebbe di diritto nel gotha dei miei artisti preferiti (oltre ai suoi due titoli citati avevo molto apprezzato Almost Famous, ma anche Jerry Maguirre e – ebbene sì – Vanilla Sky). La vita da procuratori di Jerry Maguirre e quella in un’azienda sportiva (la Mercury di Elizabethtown, riferimento fin troppo evidente al marchio con lo “swoosh”) sono state perfettamente rappresentate, anche agli occhi di chi le saggia quotidianamente.

Io (This Time Around) mp3
The Opening Credits mp3
Panic Attack At Breakfast mp3

Annunci

9 Risposte to “Helen Stellar”

  1. Caro mio Crowe è uno dei miei punti di riferimento, lo zio che avrei sempre voluto avere. Come te ho apprezzato la sua filmografia, in particolare Vanilla Sky, che reputo stupendo (vogliamo parlare della scena sul tetto con i Sigur Ros in sottofondo?). Grazie per questa dritta. Indagherò a dovere. Un saluto carissimo.

  2. Heilà Marcello! Non è che questa sera sei dalle parti dei Magazzini Generali? Nel caso ci potremmo salutare di persona! ;]

    Proprio ieri sera mi sono aggiornato a riguardo delle tue recensioni su MB, sempre molto precise e che rendono bene l’idea del disco di cui parli. Continua così!

  3. Una rivelazione.
    Ma su Vanilla Sky la pensa diversamente…

  4. Purtroppo no. Pensa che è il compleanno di mia madre e allo stesso tempo la mia ragazza ha tolto i denti del giudizio. Avrei anche avuto l’accredito volendo, ma niente. Peccato. Dimmi poi le tue impressioni. Ah, la recensione degli Starsailor in realtà è alquanto amministrativa, nel senso che per me quel disco vale 4 su 5. Il cuore è sempre il cuore. Ciao. Ciddu

  5. Immaginavo Rudi; la OST vale però la visione da sola.

    Auguri a tua madre quindi, sarà per una prossima, Ciddu. FF? O altrimenti a gennaio Arctic Monkeys… semprechè non se la tirino troppo nel frattempo… ;]

  6. validi. non il solito suono indie tutto chitarra…il migliore il batterista

    ciao

  7. Sai che non avevo letto questo post? Mi ricordavo solo il titolo del post e qualche giorno fa alla fnac mi sono messa ad ascoltare il cd della colonna sonora di Elizabethtown alla ricerca di una canzone di cui non conoscevo il titolo. L’ho ascoltata, l’ho riascoltata, l’ho riascoltata, l’ho riascoltata, l’ho riascoltata ancora, ho visto il titolo e l’ho ritrovata qui. Grazie

  8. Già, dobbiamo un altro grazie a Cameron Crowe. Mi avrebbe fatto proprio piacere raggiungerti alla FNAC.

  9. Potevi venire, io stavo da sola tra l’altro e scambiare due chiacchiere con te mi avrebbe fatto piacere. Sarà per la prossima volta!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: