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"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

Adam Freeland

Adam Freeland - Back To Mine

Back To Mine è un progetto inglese che pubblica compilation afterhours realizzate da svariati artisti, dagli Everything But The Girl ai New Order, dai Lamb ai Death In Vegas. E’ interessante per farsi un’idea di cosa ascoltano i vari gruppi e spesso è una buona occasione per conoscere gruppi nuovi o poco conosciuti.
Il ventunesimo episodio è stato curato e mixato da Adam Freeland, colui che può essere considerato uno dei più grandi DJ in circolazione, che staziona usualmente al Fabric di Londra. La selezione che ha messo insieme è sorprendentemente simile a quella che potrebbe essere una playlist casuale dei nostri ascolti, ma è dosata in maniera sapiente in tre sezioni che possono essere identificate rispettivamente come rock, acustica e post/space/elettronica.
L’intro spetta ad uno dei più bei pezzi really-rock di questo 2005: Will You Smile Again For Me dei notevolissimi And You Will Know Us By The Trail Of Death. Curiosamente questa stessa traccia è presente in un’altro disco eterogeneo che avrà un discreto successo nei mesi a venire: la colonna sonora del film Goal! Degli Autolux parlava invece Barto poche settimane fa a proposito del loro esordio. Gli Interpol non hanno ovviamente bisogno di commento aggiuntivo, se non sottolineare che il mixaggio con la bellissima Staring At The Sun dei TV On The Radio è riuscito perfettamente e non intacca il valore dei singoli brani. Gli Ambulance LTD ci hanno regalato uno dei più bei dischi del 2004 e qui vengono proposti con un brano che non ha ottenuto altrettanta visibilità di Sugar Pill o Heavy Lifting, che sono stati anche adottati in alcune fiction americane piuttosto note. Quindi un omaggio alla disciolta The Beta Band (notevole specie all’inizio della carriera) portata  anni fa alla ribalta da High Fidelity.
La sezione acustica è brillantemente rappresentata da Elliot Smith e da PJ Harvey, assecondati dalla rivelazione Jape.
Introdotta dalla datata e virtuosa chitarra dei Funkadelic, il disco si chiude con una lunga parentesi post-electronica, nell’ambito della quale svettano gli M83 e i Boards Of Canada, musica perfetta per abbandonarsi al daydreaming o alla – sempre necessaria – introspezione. Altamente consigliabile.

Tracklist:

01 – …Trail Of Dead – Will You Smile Again For Me
02 – Autolux – Turnstile Blues
03 – Interpol – Untitled
04 – Tv On The Radio – Staring At The Sun
05 – Ambulance Ltd – Yoga Means Union
06 – The Beta Band – Its Not Too Beautiful
07 – Jape – Floating
08 – El-P – Constellation Recall
09 – Elliot Smith – Needle In The Hay
10 – Pj Harvey – The Slow Drug
11 – Funkadelic – Maggot Brain
12 – Dyke House – Sandy Strip
13 – M83 – Lower Your Eyes To Die With The Sun
14 – Trans Am – A Single Ray Of Light On An Other Wise Cloudy Day
15 – Boards Of Canada – Zoetrope

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11 Risposte to “Adam Freeland”

  1. [della serie, la mia preferita quella dei faithless]

  2. Ciao, se ascolti metal & rock visita il sito http://www.metalrockmuseum.com, se hai un sito dell’argomento segnalacelo, se hai una band inviaci la scheda, se vuoi semplicemente parlare di questo genere ed eventualmente collaborare con noi iscriviti al forum! Ti aspettiamo

  3. Pare mica male questa compilation!

  4. E’ vero Ivan, quello dei Faithless è molto godibile. Tanto da perdonare loro l’autocitazione ;]

  5. ciao ciao
    mi son dimenticata di raccontarti del concerto di i am kloot
    molto godibile
    poi vediamo mi hanno ragalato i CD degli artic monkeys e domani vado a un altro concerto
    multi artistico tra cui gli apartment e che sia la volta buona che li sento
    ancora non ci conto visti i precedenti

    baci baci

  6. sai monte che sono diventata molto ma molto fan dei actic monkeys? non piu’ dei ff però!!!! un abbraccio, lelina.

  7. ho letto dj nel tuo pst, e allora ho pensato che non era roba per chi come me in disco fa tappezzeria da una vita, però ho trovato per caso “tectonics” un altro suo cd, tidirò non è il mio genere ma non mi dispiace

  8. aggiornamento apartment: si sta trasformando in una missione impossibile e ormai mi sto fissando, possibile che non riesca mai ad andare a uno dei loro concerti

  9. Mi fa piacere Hint che gli IAK siano stati all’altezza delle aspettative. Io non li ho ancora mai beccati live. Per gli Apartment: il singolo mi piace, ma dopo un po’ diventa leggermente monotono. Però agli amici non si volta mai le spalle! ;]

    Lelì, Arctic Monkeys scommessa vinta (a giugno insieme ai Milburn), ben al di là di ogni previsione (addirittura #1 nella UK Chart). Ci si vede al Palalido! ;]

    Vou, sommo poeta, in realtà in questo album lui mette solo selezione e mixaggio. E’ la musica che ascolta aferthours, a casa dopo il club, è non è necessariamente legata a quello che produce. Penso che, specie dalla 7 in poi ti potrebbe alquanto piacere.

  10. non male come compilazione… ho quella dei New Oeder, e quella dei Death In Vegas. Ma la devo smettere con queste “special selections”… ultimamente mi sono presa anche un paio di Dj-kicks… ma poi finisce sempre che le ascolto un paio di volte e poi le relego in un angolino (non perché non mi piacciano, ma perché c’è troppa roba d’ascoltare!!!)
    🙂

  11. Già, quello è un BEL problema. Certamente validi anche New Order e DIV, mi fido ciecamente dei loro gusti (magari li cerco).


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