tangerineshade
"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

Eels With Strings @ Conservatorio di Milano

Mr. E

Alle 22:03, sulle note di Fresh Feeling (da Souljacker), Mark Everett si presenta sul palco del Conservatorio dove avevano già preso posto i suoi sei compagni di questo tour With Strings: quattro musiciste agli archi (due violini, una viola ed un violoncello), e due polistrumentisti, Chet Atkins III (strepitoso nelle sue escursioni da batteria a pedal steel, dall’ukulele alla sega) e “Big Al” Hunter, con tanto di striscia mohicana, al contrabbasso e talvolta al piano. La prima parte di concerto è un po’ in sordina, anche se si riesce già a gustare la raffinata orchestrazione dei pezzi che, com’era lecito prevedere, attingono al recente doppio Blinking Lights And Other Revelations.
Mark fuma ininterrottamente havana e l’aroma acre ma avvolgente arriva sino alla fila T dove siamo comodamente sistemati. Con My Beloved Monster (da Beatuiful Freak) sembra iniziare a sciogliersi, e il processo sembra completarsi alle 22:42 con la ballata Railorad Man (il pezzo che più mi piace dell’ultimo album) che esegue in versione acustica da solo dopo aver “lasciato in libertà” i compagni di set che hanno temporaneamente abbandonato il palco. Parte in progressione e si arriva ad una sessione di noise (durante la quale farà capolino nelle mani della violoncellista uno strumento quanto meno inusuale: un vibratore) che introduce alle 23:10 la celeberrima Novocaine For The Soul, eseguita con una connotazione che più haunted non potrebbe essere, grazie soprattutto alla sega (che come ha fatto giustamente notare 16nove risponde per le rime allo strano strumento appena citato) sapientemente esaltata da Chet Atkins. Il rush finale prosegue a ritmo incalzante – in cui si fa notare una clamorosa I’m Going To Stop Pretending That I Didn’t Break Your Heart – sino al paio di bis e che trovano nella sublime Climbing To The Moon (da Electro-Shock Blues) la sintesi perfetta di una serata di grande musica che trova la conferma negli sguardi appagati di Lucia, Barto e 16nove. E’ per i momenti come questo che si vive.

Edit: il concerto raccontato da Lucia e 16nove.

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23 Risposte to “Eels With Strings @ Conservatorio di Milano”

  1. ciao da un girovago notturno…..

  2. carissimo come si va!!
    è da un pò che non ci si sente, io mi sn spostato a roma ma ciò certo non mi frena dal suonare concerti su concerti e dall’ascoltare quintalate di musica!!

    Innanzitutto sono davvero contento per te, sono sicuro che gli Eels con gli archi siano state una di quelle serate da ricordare per tutta la vita.. wish I were there 😀 😀 😀

    per il resto, alla sezione ascolti : il disco degli Echo & Bunnyman lo trovo anche io assolutamente strepitoso…

    Her Space Holyday lo seguo da anni e so bene cosa aspettarmi da lui ( = grandi cose + un paio di skip sul lettore 😀 )

    Io ultimamente invece ho ascoltato..

    Franz Ferdinand nuovo – mi paiono molto buone le prime 4, dopo si alloffia in maniera sconcertante mi pare..

    Heavy Blinkers – The Night & I…
    sorta di nuovo Pet Sounds con attributi notevolissimi..te lo consiglio MOLTO

    Maximo Park – Questi so bravi ( scopro l’acqua calda eh 😀 )

    Scott Walker – L’unico artista sulla faccia del pianeta capace di farmi piangere 😀

    un bacio caro, se e quando passi per la capitale, magari per qualche concertazzo, sarà un piacere ospitarti!!

    G.T.

  3. Grande G.T.! Confesso che sono ancora rapito a distanza di ore. Grazie mille per l’invito, spero che ci potremo finalmente incontrare qui o lì. 🙂
    Franz Ferdinand: a me piace alquanto, e ti dirò, la mia preferita al momento è l’ultima, Outsiders. Il 17 dicembre saranno al PalaMazda e cercherò di capire meglio. Trovo perfetto il giudizio di tale S.U. (che è veramente bravissima – concordo sempre con lei – non so perchè ma sono convinto che sia un’entità femminile – mi piacerebbe sapere di più al suo riguardo) sul magazine del Corriere: “Lo ascolti e il secondo cd dei FF ti suona familiare, ricco frullato di rock, punk, beat. Ma dare identità e modernità alla nostra memoria acustica merita applausi”.
    Heavy Blinkers + Scott Walker: mi documenterò al riguardo perchè non li conosco. Marc Bianchi: hai ragione, ci sono sempre un paio di tracce da skippare. Ma non è grave.
    Maxïmo Park: notevoli, se tutto va bene li becco anche loro in concerto in una sorta di Brit-day con Kaiser Chiefs e Nine Black Alps il 15 novembre al Rolling Stone. Stammi bene G. ;]

  4. grandioso!!! uno dei concerti più belli della mia carriera concertevole

  5. Davvero, Mr. E si è guadagnato eterna gratitudine :]
    Cercavo di mettere insieme la setlist, ma dato il numero di pezzi, è davvero impresa ardua!

  6. ah dimenticavo, ieri mi vergognavo un po’ a dirlo sennò la mia bella mi avrebbe preso per scemo, ma durante “if you see natalie” con quegli archi… beh, una lacrimuccia mi è scappata.

  7. Spassiba Antò, tenerissimo il cortometraggio russo!

    ;]

  8. hai saputo la notizia?
    a luci accese, dopo che noi siamo usciti, gli eels sono ancora usciti sul palco, TUTTI IN PIGIAMA, e hanno suonato altri due pezzi.
    grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr…

  9. Cazzo! Ci siamo persi Paloma in pigiama! ;]
    In effetti, c’era da apettarselo da uno come lui…

  10. vabbè se proprio vuoi soffrire. sul forum del mucchio dicono che paloma era addirittura in mutande. mutande con su scritto “italia”.
    ri-grrrrrrrrrrrrrrrrrrrr…

  11. Ri-cazzo! In effetti mi sembrava strano che non avesse suonato Mr. E’s Beautiful Blues, presente nelle altre setlists! :#

  12. cavoli, anche io mi sono persa l’ultimo bis in pigiamino!.. unico piccolo rimpianto di una serata indimenticabile!..
    mi ha fatto piacere conoscerti, ci rivediamo al prossimo concerto!

  13. C’ero anche io sabato, Barto nn mi ha detto che c’eri altrimenti ci saremmo potuti conoscere! Concerto bellissimo, l’apice per me è stato If you see Natalie seguita da I’m going to stop pretending that I didn’t break your heart…qualche lacrimuccia è scesa.
    Confermo che Paloma indossava nei bis a luci accese mutandine rosa sopra pantaloncini e canottierina col pizzo…molto carina in effetti!

  14. FFerdinand al PalaLido… non al MazdaPalace … sarebbe un peccato sbagliare strada… 😉

  15. Già Monia, peccato non aver realizzato che ci fossi anche tu! Capisco bene che If You See Natalie abbia potuto abbassare la soglia di resistenza emotiva, io ero ingessato in una forma di sorriso permanente (probabilmente un po’ ebete) che mi ha impedito di manifestare diversamente le emozioni provate. Speriamo di avere una nuova chance presto. Paloma è più che altro un simpatico tormentone lanciato proprio da Mr. E, ma deve certamente essere una bella sagoma anche lei.

  16. Azz, grazie dell’info Shatzy, meno male che sarebbero comunque vicini. Palalido!!! Iggy Pop e Police prima dell’esplosione :], senza contare le mille emozioni cestistiche (ci ho anche giocato).

  17. Eccomi, sul post dei Phinics non so perchè non mi fa commentare…ci riproverò. Cmq sabato bellissima serata, peccato esserci visti per poco, ci saranno altre occasioni musicali e/o cestistiche!

  18. Senz’altro e volentieri Barto. Cercherò di frequentare l’Eurolega in particolare, che mi sollecita grandi ricordi.

  19. Oh niente, non mi fa lasciare il commento sul concerto dei Phonics. E allora lo lascio qui, tanto sono due parole

    Per me i Phonics rappresentano tanti ricordi, per cui è stata una gorssa emozione rivederli così genuini ed in forma come domanica scorsa!

  20. In questo periodo Splinder ha grossa crisi con i commenti. Adesso li ho cambiati in pop-up sperando che possano funzionare. Mi è piaciuto l’entusiasmo con cui hai descritto il concerto dei Phonics. COmprendo benissimo che alcuni gruppi possano stimolare sensazioni del tutto soggettive, in funzione di una marea di componenti. Per questo non guardo con simpatia a chi predente di assurgersi a giudice supremo su cosa o chi deve piacere o meno. ;]

  21. la scaletta dovrebbe essere questa

    manca l’ultimo bis in pigiamino

  22. Grazie Lucia! Quelle che mancano dovrebbero essere:
    – I Could Never Take The Place Of Your Man (cover di Prince)
    – Mr. E’s Beautiful Blues
    Quindi cercherò di farmi un bootleg (seppure prendendo le versioni album – a parte la cover) a perenne ricordo della serata. 🙂


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