tangerineshade
"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

Matt Pond PA

Matt Pond PA - Several Arrows Later

Come spesso capita è servita una compilation a farmi conoscere Matt Pond PA, un gruppo piuttosto numeroso (7 elementi) di Philadephia ma originario del New England, ed in questo caso era addirittura stata una cover a farmi rizzare le antenne. Quella versione di Champagne Supernova è avversata dai puristi degli Oasis, in particolare a causa del timbro vocale di Matt Pond, ma a me è piaciuta parecchio e da allora non l’ho più accantonata. Ho ripercorso a ritroso la loro discografia con piacere, senza peraltro trovare episodi particolarmente clamorosi. Arriva adesso il loro quinto album intero, Several Arrows Later, e noto con soddisfazione che la loro musica si è spostata verso sonorità più decise, in po’ più rock (erano addirittura definiti chamber-rock in precedenza). Rimane comunque la predominanza pop ed il risultato sicuramente incontrerà il gradimento della loro audience.
Rappresenta un buon sottofondo per un buon tre quarti d’ora di musica ariosa, con frequente ricorso agli archi, caratterizzata da testi che si dipanano tra il contrasto tra la vita cittadina (scorci di cielo limitati, aspettative strangolanti, coesione sociale rivedibile) e quella rurale (valori familiari tenuti in maggiore considerazione, natura e verde nonché migliore percezione dell’alternanza delle stagioni), domandandosi il perché dei nostri comportamenti e cercando di trovare delle adeguate risposte.
Questo disco avrebbe potuto essere un grande album se avessero cercato una maggiore varianza nei ritmi, nello stile delle canzoni. Rischia infatti di risultare leggermente monocorde, addirittura monotono per chi già in partenza non impazzisce per MP e per la sua voce.

A proposito di covers, eccoli nella rivisitazione di In The Airplane Over The Sea dei Neutral Milk Hotel.

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6 Risposte to “Matt Pond PA”

  1. ocmix4 me l’hai fatto ascoltare tu infatti….anche a me la cover era piaciuta tantissimo…quasi quanto wonderwall dei radiohead ;)))))

  2. Ah beh, quella cover che mi hai inviato è insuperabile. Del resto i fratelli Gallagher un po’ di sfanculeggiamento se lo meritano, specie Liam… ;]

  3. eh eh, mi pare di aver sentito ciò di cui state parlando. se non l’avete ancora fatto (legge del taglione, ale) vi consiglio di procurarvi la cover di “street spirit” dei radiohead fatta dai darkness… così quei cinque secchioni imparano a prendersi così sul serio. 😛

  4. Hahaha, immaginavo, giuro, questa tua presa di posizione. Mi ricordo perfettamente una tua frase: “tornerò ad ascoltare i Radiohead quando la smetteranno di farsi le seghe daventi allo specchio…”. Sei un mito, c’è poco da aggiungere. A sabato sera Antò… ;]

  5. come? cover di wonderwall by radiohead? LA VOGLIO. vi supplico.

  6. E’ una presa per i fondelli, come avrai capito. Comunque servizio di recapito espresso nella tua gmail. :]


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