tangerineshade
"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

My Morning Jacket

My Morning Jacket - Z

Se lo avessi incrociato sugli scaffali di un negozio di dischi, questo lo avrei comprato solo per la copertina. Beh, certo, avendo apprezzato i My Morning Jacket anche nel loro precedente album It Still Moves, non avrei poi corso un rischio così grosso. Ed infatti Z non delude, nonostante la band di Louisville, l’unica area veramente urbana del Kentucky – il Bluegrass state che ha dato i natali a Lincoln e che come motto ha quello che potrebbe essere il titolo di una canzone o di un LP:”United We Stand, Divided We Fall” – in realtà risulti rinnovata per due quinti rispetto alla lineup precedente. Due componenti infatti hanno deciso che la vita on-the-road dei tour non è quella che fa per loro, e quindi Jim James, leader vocalist-chitarrista nonché autore dei testi, insieme a bassista e batterista si è trovato nelle condizioni di scegliere se proseguire come trio, cercare nuovi componenti o seguire l’esempio dei due amici e chiudere bottega. Fortunatamente, viene da dire, l’opzione adottata è stata la prima, ed ecco che si concretizza questo disco che, inevitabilmente, suona leggermente diverso da quelli che lo hanno preceduto.
Il nuovo tastierista Bo Koster ci dà dentro, come si può notare sin dal brano di apertura, quel Wordless Chorus, una ballata dalle armonie riverberanti [qui in streaming] che ha tutti i crismi per diventare una delle inspirational tracks, dove una certa influenza di Conor Oberst o Bright Eyes che dir si voglia (l’anno scorso insieme a James in una serie di concerti solo) si distingue piuttosto chiaramente. Ma il marchio di fabbrica dei My Morning Jacket è quello che viene definito lo space-rock del sud, anche se poi – geograficamente – il Kentucky non è neanche tanto sudista, ed emerge più distintamente in alcune tracce più movimentate, come “What A Wonderful Man”, dove alla tradizione del southern rock stile Marshall Tucker Band, Allmann Brothers e Lynyrd Skynyrd si affianca una connotazione più folk del genere Neil Young. Ed in questi frangenti è difficile evitare di fare dei confonti con i Kings Of Leon, ed in questa prospettiva Z non riesce certamente a raggiungere i picchi di Aha Shake Heartbrake (IMHO uno dei più sottovalutati album del 2004).

Lacrimuccia commemorativa per quello spazio in cui avevo scritto di Kings e di southern rock, del mio méntore musicale e di altre – troppe – vicende personali. Mi sono imbattuto ieri per caso in uno di quei passaggi: “le distanze non si possono annullare, si possono solo percorrere”, e mi sono fatto tenerezza da solo per quella ingenua filosofia naive, che adesso non saprei veramente dove attingere, mancando totalmente lo spleen che l’aveva generata.

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15 Risposte to “My Morning Jacket”

  1. di ingenua filosofia naive, si vive. Come di lacrimucce commemorative e di vicende troppo personali. Di frasi da ricordare. Il dove è solo una connotazione spaziale. Il tempo annulla i confini. Casa è ovunque si appoggi il cappello. Nei cammini mutano gli spleen. così, per parlare… 🙂

  2. Mi hai strappato diversi sorrisi con questo commento Shatzy, e “nei cammini mutano gli spleen” me la imprimo. E non credere che non stia pensando a come rispondere al tuo quesito. ;]

  3. hai ragione, è una copertina decisamente bella. bene scatta la ricerca…

  4. incredibile, due settimane fa ero uscita a comprarlo, pero’ non trovandolo al virgin di victoria. Negozio troppo piccolo, alla fine avevo rimediato solo Elbow.
    In compenso venerdi’ scorso sono andata ad un concerto, senza saperlo non sapendo che caxxx di faccia potesse avere abbiamo scambiato il leader dei brakes per un altro chitarrista. Lui ha solo detto no io suono col prossimo gruppo …
    vabbe’ siamo un po’ cretini io e il mio amico Luke!
    in compenso mi son fatta regalare un Cd dal bassista di un altro gruppo EYE
    sono fortissimi
    ammazza ho scritto qui quello che volevo postare vabbe’ allora mi copiero’

  5. Ah ho finalmente comprato i Kasabian perche’ ad un prezzo decente e quindi non mi sono abbassata a bruciarne un CD. e poi ho messo le mie manine su sygur ros

  6. Hint sei fenomenale! Vado con ordine.
    Z esce il 4 ottobre. Elbow: non è il loro migliore album che resta IMO Cast Of Thousands, però non è neanche malvagio.
    Il frontman dei The Brakes è una sagoma, in effetti a vederlo sembra abbastanza un nerdino, ma sul palco si trasforma (anche il video lo testimonia).
    Sono andato a spulciare i gruppi che hai visto e meritano un post a parte. Ancor più che gli Eye mi sembrano pronti al lancio i Four Day Hombre.
    Sui Kasabian hai investito bene, rimarrà un disco valido anche a distanza di anni. Aspetto con ansia il loro secondo previsto per aprile! Takk gran bel disco, che richiede un mood adatto per un ascolto ascetico. Comunque, in mezzo a tutto, stai diventando una vera melomane con gusti che condivido appieno, era destino… ;]

    Vou, sono a disposizione, questo pomeriggio se vuoi proviamo, magari i firewalls trovano un accordo.

  7. Bel disco. L’ho scaricato ieri e lo sto ascoltando fra un’ora di studio e l’altra. Interessante davvero. Le tue recensioni poi, soprattutto quando alla musica abbini riferimenti geografici, sono esemplari. Andrebbero insegnate a scuola. Già me lo vedo un prof qualunque a dire “il Monterey ha uno stile tonico, avvolgente e ricco di spunti”. Ciao. Ciddu

  8. …e poi ci prova con le supplenti e le assistenti educatrici. 😛
    (ps. naturalmente ogni riferimento al vissuto del sottoscritto è puramente casuale)

  9. … e anche con le studentesse più procaci! ;P
    Per me rimarrà insuperabile la lavagna con la storia del rock di Jack Black in School Of Rock. Me la terrei in camera.

  10. Vero, c’erano delle associazioni tutte da scoprire e da gustare. Ciddu

  11. minghia, ho trovato il disco ed è più bello della copertina…

  12. la foto della lavagna di school of rock campeggia sul mio blog; se non mi sbaglio è in un post di marzo del 2004

  13. Ottimo Vou, mi raccomando, anche il modfather… ;]
    Ciao V., quella che avevo sul precedente era questa

  14. eh eh, quello per ora non lo trovo, non è arrivato nello scaffale del mio negozio di fiducia… in compenso sto ‘acquisendo’ studio 150…;)


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