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"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

Goldspot

Goldspot - Tally Of The Yes Men

Ascoltando WOXY sono incappato in The Guard, una bella ballata con le caratteristiche distintive dell’indie lo-fi, e quindi mi sono interessato a questo gruppo che sembrava essere promettente. La canzone è contenuta nell’album di esordio dei Goldspot, pubblicato a fine agosto. Quello che è emerso dall’ascolto e dalla biografia di questo gruppo è piuttosto peculiare, e un po’ si discosta dallo stereotipo delle nuove band nordamericane. Innanzitutto è notevole la middle-east connection che si snoda sull’asse del frontman Siddhartha Koshla, di origini indiane, e del batterista Remy Anotoun, che vanta radici egiziane, che si traduce in una influenza tutt’altro che tenue nelle atmosfere musicali dei Goldspot. Siddhartha, amichevolmente accorciato in Sid, racconta di aver ascoltato esclusivamente musica folk indiana e Bollywood sino a quando ha casualmente scoperto la funzione di sintonizzatore dell’impianto dei suoi genitori, ed a 14 anni gli si sono aperti gli orizzonti musicali occidentali che si concretizzavano con Green dei R.E.M.; successivamente ha anche avuto una importante esperienza in Inghilterra dove ha frequentato il college e dove ha potuto assorbire ulteriori influssi musicali che lo hanno indirizzato sulla retta via. Terminati gli studi e con il visto scaduto è rientrato a Los Angeles, dove ha fondato i Goldspot.
Tally Of The Yes Men è un’album che risulta essere bittersweet, nel quale trovano spazio sonorità piuttosto acustiche e melodiche, contraddistinte da testi molto espressivi, riflessivi e melanconici, e da arrangiamenti molto curati (alla realizzazione del disco è stato dedicato un anno intero). E’ piacevole imbattersi in strumenti poco utilizzati nel genere musicali di riferimento, come ad esempio lo xilofono nella traccia di apertura Rewind. Oltre a The Guard che è stata la prima traccia a catturare la mia attenzione (disponibile insieme ad altri tre brani del disco sul loro myspace), trovo che anche Time Bomb si elevi sopra la media. 4,0 su 5,0

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2 Risposte to “Goldspot”

  1. madonna che copertina bella… mo’ lo cerco. lo so lo so non è così che si sceglie la musica;)

  2. E’ vero Vou che non bisognerebbe scegliere i dischi dalla copertina, ma ti assicuro che anch’io ci sono “cascato” più d’una volta. Quella che mi piace di più tra i recenti è quella del nuovo disco del My Morning Jacket, che a breve – probabilmente – comparirà in questa colonna.


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