tangerineshade
"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

…But If You Try Sometimes You Get What You Need

Post evocativo che nasce da un commento di Elena, e prima ancora da un altro post di Gen.
Domenica 11 luglio 1982, stadio Comunale di Torino, pomeriggio con sole a picco. Il concerto dei Rolling Stones è stato anticipato in quanto in serata, a Madrid, la nazionale italiana di calcio disputa la finale del Campionato del Mondo di calcio in una classica sfida contro la Germania. Mick Jagger, ruffiano come pochi, si presenta con la maglia azzurra numero 20 e, come se non bastasse, durante il concerto preconizza il risultato finale: 3-1 per gli Azzurri. Sono troppo giovane per capire la portata di quell’evento: di lì a poco diventerò maggiorenne, e quello è il mio primo concerto away. Sono stato trascinato lì dal gruppo di amici di allora che, cosa molto positiva, coincideva con i compagni di classe delle superiori. Ognuno aveva apportato il proprio contributo musicale, e a Raffaele era toccato illuminarci a proposito degli Stones. Per convincermi a riguardo della loro assoluta preminenza (…) mi aveva persino confezionato una C-90 con il meglio della loro produzione. E’ un cimelio che conserverò sempre con riguardo e devozione, perché la sapienza con cui aveva dosato le varie tracce (in quel caso tracce vere con tanto di fruscio tipico dei vinili consumati dall’ascolto) e le varie fasi creative del gruppo, non l’ho più ritrovata in nessuna raccolta preconfezionata dedicata alle pietre rotolanti. E’ il simbolo anche di un’era, quella dei nastroni, che non potrò che continuare a rimpiangere, seppure le comodità odierna del flusso di informazioni e dati digitale consenta di spaziare nell’intero universo musicale con il minimo sforzo. “Avere i brividi pensando a qualcosa” è certamente una raffigurazione abusata e pensando alla temperatura rovente di quel pomeriggio è anche un notevole contrasto, però vi assicuro che l’accoppiata You Can’t Always Get What You Want ed Angie di quel giorno, mi genera tuttora un fremito di intensità smodata. Mi ricordo cosa pensavo durante Angie in particolare, e mi viene da sorridere realizzando quanto possa risultare ingenuo e sognatore un adolescente (che pensa di essere) innamorato.
Con estrema difficoltà ho recuperato la setlist di quel concerto, ma ormai il dubbio era instillato e la voglia di rispolverare un frammento importante era germogliata:

Under My Thumb
When The Whip Comes Down
Let’s Spend The Night Together
Shattered
Neighbours
Black Limousine
Just My Imagination
Twenty Flight Rock
Goin’ To A Go-Go
Let Me Go
Time Is On My Side
Beast Of Burden
You Can’t Always Get What You Want
Angie
Tumbling Dice
She’s So Cold
Hang Fire
Miss You
Honky Tonk Women
Brown Sugar
Start Me Up
Jumpin’ Jack Flash
Satisfaction

Il giorno seguente, alla presenza di Elena, gli Stones replicheranno nello stesso stadio, eseguendo la medesima scaletta con l’unica differenza di Little T & A aggiunta tra You Can’t Always… ed Angie.

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8 Risposte to “…But If You Try Sometimes You Get What You Need”

  1. :)))
    grazie!!!
    anche io ci andai con i miei compagni di classe…
    tra finale e concerto fu una duegiorni adrenalinica pazzesca…
    se non sbaglio mike jagger indossò anche quella sera una maglia… di gentile… può essere?!?

    l’era delle tdk c90 con le registrazioni che mi faceva il grande cugino vinilico…

    (fosse stata una trasferta non me l’avrebbero concessa i miei, ma in quegli anni lì a torino veniva un sacco di gente e io ho visto davvero tanti concerti… pure gratis con il pass del “servizio d’ordine”… che, con il mio fisico bestiale… c’era da ridere…ma tant’è!!!)

    sul fatto di restare ingenuo e sognatore… c’è chi rimane così anche passata l’adolescenza…

    sorrido su quel “il giorno seguente, alla presenza di elena” perché davvero, neanche io avevo coscienza della portata di quell’evento.. a quel tempo si aveva solo la sensazione confusa di doverci essere…

    grazie ancora!

  2. ai tempi probabilmente stavo pensando a dove appendere la bandiera dell’italia….sai con qualche annetto in meno…. ;P

  3. Figurati Elena, grazie a te per avermi fatto scavare un po’ più a fondo tra quei ricordi. Giornata adrenalinica davvero, in uno stato di esaltazione, gioia e stupefazione.
    Non ho informazioni a riguardo della maglia di Gentile, Mick indossava la numero 6 (che stranamente non era quella di Scirea che aveva il 7)?
    Quanto alla trasferta, non credere,non è stata una cosa facile neanche per me ottenere il “visto”.
    E sì, anch’io periodicamente mi riscopro ingenuo e sognatore, ma se guardo con indulgenza e comprensione a quelle manifestazioni di 23 anni fa, sono molto meno propenso a condonarmi quelle più recenti…

    Immagino Monotono, del resto inizio a pagarne il dazio adesso… ;]

  4. fantastico:) è chiaro che con dei presupposti così (congiunzione astrale concerto dei rolling stones italia campione del mondo) non poteva che venir fuori un fine conoscitore musicale come te!

  5. che bell’amarcord!
    a “ycagwyw” son molto legato pure io, ma per motivi molto differenti…
    ;]

  6. Vou grazie, ma il mio unico merito è stato avere la fortuna, di volta in volta, di disporre di méntori musicali che mi hanno guidato nella giusta direzione. Purtroppo la mia ignoranza, specialmente dal punto di vista dei fondamentali, è abissale.

    Shirk devo dire che il fatto che sia anche abbinata ad una pietra miliare come The Big Chill la rende ancora più fondamentale.

  7. eh, sui fondamentali ho dei debiti formativi così grandi da rischiare l’infrazione UE…
    i mentori sono importanti ma difficili da trovare. se non fossi stato patologicamente curioso, chissà in che tragici ascolti mainstream mi sarei invischiato, non avendo all’epoca fratelli maggiori o “quell’amico con migliaia di vinili”…

  8. 11 luglio 82, quello è stato il bel concerto della mia vita… altro che springsteen e u2. quello fu IL concerto! il caldo, il dover esserci a tutti i costi, l’entusiasmo, la sensazione di vivere un momento storico, mick e keith, la gru che portava jagger sulle nostre teste, satisfaction, l’inno nazionale, la finale italia germania 3-1… ragazzi ho la pelle d’oca.


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