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"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

Röyksopp

Röyksopp - The Understanding

Non sono certo un patito di musica dance, ma quando si incontra un capolavoro, di qualsiasi genere esso sia, non si può rimanere indifferenti. Era la fine del 2001 quando usciva Melody AM, il disco di esordio dei Röyksopp, un duo di affiatati sperimentatori di suoni elettronici, provenienti da Tromsø, una cittadina norvegese dove in questo periodo dell’anno si può vivere quella strana esperienza che è il “Sole di Mezzanotte”. Poor Leno, grazie anche alla voce che il connazionale Erlend Øye (più noto come componente dei Kings Of Convenience), ha fatto il giro del mondo nelle sue svariate versioni, quindi Eple e Remind Me hanno contribuito a far sfondare a questo album il muro del milione di copie vendute, un volume assolutamente significativo per un prodotto che poteva sembrare di nicchia ai più.
Torbjørn Brundtland e Svein Berge si ripresentano quindi a distanza di poco meno di quattro anni con il secondo album The Understanding – in uscita il 28 giugno – che sembra avvicinarsi allo standard qualitativo di Melody AM, senza probabilmente raggiungere gli stessi picchi di coinvolgimento. Sembra che la dote che più si possa apprezzare di questa nuova pubblicazione sia il fatto che non sia stata concepita con l’idea di seguire e sfruttare i percorsi già tracciati con l’esordio (tentazione che avrebbe potuto indurre in peccato molti altri gruppi di questa categoria musicale). The Understanding invece indirizzarsi verso ambientazioni leggermente più cupe, che a titolo personale trovo persino più apprezzabili, che trovano i nelle tracce Triumphant (la prima) ed Alpha Male la loro migliore espressione. Il singolo Only This Moment, che si avvale anche dell’apporto della nuova vocalist di sostegno Kate Havnevik, sarà la vittima sacrificale per i remix di tutte le specie. 49 Percent è un tributo decisamente dance floor (che non so perché mi fa venire in mente la leoparda del Byblos), mentre Someone Like Me torna a mettere in evidenza le qualità vocali di Svein.
Röyksopp in norvegese significa “qualcosa che è di troppo”, oltre che denominare la caratteristica e sinistra nuvola a forma di fungo tipica delle esplosioni nucleari. Di certo la musica dei Röyksopp non è assolutamente di troppo, ed è stata giustamente definita più cool dei Dirty Vegas e più user friendly di quella degli Air.

Valutazione 4,3 su 5,0

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9 Risposte to “Röyksopp”

  1. Only This Moment la trovo stupenda.
    già non ne posso fare a meno nella mia pausa cicca alla finestra, mare compreso ovviamente.

  2. probabile mio disco per/dell’estate 🙂
    (non l’ho ancora sentito ma mi sbilancio)

  3. a me piace solo triumphant, che è davvero bellissima, e in misura minore alpha male. il singolo lo trovo addirittura fastidioso. piuttosto, a te spike potrebbe piacere home degli engineers. conosci? sono inglesi, dovresti conoscerli!

  4. …io rispondo per me…a me piace home degli engineers (perchè mi ricorda tutto il pianeta shoegaze dei primi novanta, chapterhouse su tutti)
    🙂

  5. Diandra, qui niente mare, e neanche pausa cicca a dire il vero. Però si adattano bene a tutte le situazioni. Addictive.

    Ci sono buone probabilità che lo sia Ivan, sono curioso di leggere le tue note a riguardo. Adesso cerco nei tuoi molteplici spazi web, magari in qualche luogo ne hai già scritto :]

    Emmepi, anche a me-come ad Ivan- piace Home, oltre a Forgiveness che ha ricevuto il più alto numero di passaggi. Ascoltare tutto LP degli Engineers di un fiato, però, richiede aver assunto una buona dose di eccitanti, altrimenti è molto probabile ritrovarsi abbioccati… ;]

  6. il disco intero l’ho scaricato solo ora. dopo prendo un camion di eccitanti e lo ascolto

  7. yes, forever studiomedico e forever rancid…mio malgrado

    (il primo ovviamente)

    baci perugina
    sarital’esaurita

  8. lo sto ascoltando adesso… mi piace. e mi stupisco perchè non è il mio genere. 49 percent è già jingle che batte in testa. A proposito, grazie dell’accoglienza:)

  9. Sarita!!! :]
    Ero Lost In Transition…

    Vou, è stato un piacere vero. L’unico rammarico: l’esiguità del tempo a nostra disposizione ed il fatto che, aspettando le amiche di Hint, non fosse possibile accompagnarti sulla via del ritorno. La prossima volta ci organizziamo meglio ;]


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