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"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

O.C. Mix 4

O.C. Mix 4

Non ho mai guardato una puntata del serial televisivo, l’unico Orange County che ho visto è quello cinematografico di Kasdan Jr. che annovera tra i protagonisti Jack Black e Kevin Kline, però seguo attentamente la pubblicazione delle compilation relative alla soundtrack delle puntate televisive, visto che sono piuttosto fornite di buone tracce tra cui emergono autori e gruppi che ancora non hanno raggiunto una certa notorietà.
Anche la quarta versione, pubblicata in questi giorni, non sfugge a questo cliché, e offre dodici brani eterogenei ma tutti piuttosto godibili rimanendo nei confini di pop, rock ed indie.

Decent Days and Nights dei The Futureheads; partenza lanciata con uno dei gruppi newrock che ha aperto la breccia per la British Invasion di cui si parlava nei commenti precedenti, con il loro primo singolo risalente al luglio 2004. Questa apparizione aiuterà i quattro di Sunderland ad affermarsi anche in Nordamerica dove sono attualmente in tour.

Goodnight and Go di Imogen Heap; dopo aver ottenuto visibilità interazionale nell’ambito del progetto/duo Frou Frou, Imogen torna ad essere solista con l’album di prossima pubblicazione Speak For Yourself, da cui questo brano è tratto. Voce inconfondibile ed impostazione Eurythmics.

Fortress dei Pinback; duo di San Diego che propone indiepop con sfumature elettroniche, ed il brano è apparso nel loro ultimo disco: Summer In Abaddon, che nel 2004 si è guadagnato un voto piuttosto alto di Pitchfork.

On the Table di A.C. Newman; Carl Newmann è il frontman dei The New Pornographers, un gruppo-crogiuolo indie di Vancouver, in questo episodio in versione solista (ormai tra side projects e collaborazioni incrociate riuscire a districarsi diventa un’impresa) con un pezzo tratto da The Slow Wonder (2004). “Do Re Mi, Innocent” il curioso intercalare.

To Be Alone With You di Sufjan Stevens; Uno dei pezzi più belli del suo album Seven Swans dell’anno scorso, che compariva in posizione molto elevata nel ranking di Rough Trade, e che aveva quindi solleticato la mia curiosità. Indiefolk dal Michigan, il trentenne di Detroit non nasconde la sua fervente fede religiosa in questo brano soffuso.

Play dei Flunk; dalla Norvegia un trio electropop bene assortito, sulle tracce dei Röyksopp ma meno dance. Questo pezzo non era presente nel loro album europeo del 2004 Morning Star, ma è comparso solo nella versione distribuita negli Stati Uniti.

Scarecrow di Beck; credo che il signor Hansen non abbia bisogno di presentazioni. Una delle mie preferite di Guero. Scarecrows only scarin’ themself!

The View dei Modest Mouse; Non è un mistero che Good News For People Who Love Bad News sia uno degli album che più ho gradito nel 2004, anche se non è questa traccia che ne ha determinato il risultato. Del resto Float On sarebbe forse stata troppo scontata…

Hardcore Days & Softcore Nights di Aqueduct; Aqueduct nasce come il progetto pop di un cantautore dell’Oklahoma, David Terry e si sviluppa sino all’attuale line-up di 4 componenti. I Sold Gold, da cui è estretto il brano, è il loro esordio uscito in gennaio. Disco che probabilmente merita una valutazione separata.

Cartwheels dei Reindeer Section; forse il pezzo più bello della compilation, e non ci si deve meravigliare, essendo I Raindeer Section un supergruppo lo-fi che ha aggregato elementi dei Snow Patrol, Mogwai, Arab Strap’s, Belle & Sebastian e si è avvalso della collaborazione di Lou Barlow. L’album Son Of The Devil Reindeer è del 2002.

Eve, the Apple of My Eye dei Bell X1; Irlandesi, conosciuti anche (o soprattutto) come la ex-band di Damien Rice, i quattro con base a Dublino (ma che hanno origini Kildare) propongono un classico indie rock. Attinto da Music In Mouth del 2002.

Champagne Supernova dei Matt Pond PA; Non sono un’amante delle cover, ma questa versione di CS non fa rimpiangere l’originale degli Oasis, e ciò non è poco. Molto più orchestrata di quella dei Gallagher, surclassa la Wonderwall di Ryan Adams. Il gruppo, capitanato da Matt Pond è di stanza a Philadelphia (Pennsylvania ovvero il PA che compare nel nome del gruppo).

Valutazione complessiva 4.0 su 5.0

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14 Risposte to “O.C. Mix 4”

  1. Io e Totonno ti immaginavamo sul divano a segnarti le canzoni puntata dopo puntata. Il telefilm non ha niente a che vedere con il film da te citato, dove Jack Black incanta quando parla di cambiamenti e progetti futuri al fratello durante il viaggio in macchina. Però nel palinsesto della scorsa stagione era un mio punto fisso. Sarà che io a quelle americanate per adolescenti ci sono affezionato. A presto. Ciddu

  2. sufjan stevens l’avevo sentito cantare dal vivo in un documentario della tv olandese (o_o)… allora mi son convinto a comprare il cd. utile quando non ho sonno. argh!

  3. Si Ciddu, so che telefilm e film hanno solo il titolo in comune, anzi, neanche, visto che quello del serial è abbreviato. Del resto se Jack Black fosse un ospite fisso anche nelle puntate Tv non le disdegnerei di certo…

    Andrea, vedi cosa succede a fidarsi dei documentari olandesi… Ultimamente, per gli ascolti che precedono l’abbandono tra le braccia di Morfeo ricorro alle varie edizioni di Late Night Tales, le compilation mixate dai grandi autori o gruppi, tra cui preferisco quella dei Turin Brakes, dei Flaming Lips ed anche quella di Jamiroquai.

  4. io non ho idea di cosa sia OC e fin qui tutto bene , credo che sia in linea col pmio personaggio di incompetente ma a dire il vero ti scrivo perche’ ci sono molti altri settori in cui noncicapisco e visto che dovrei decidermi a fare l’acquistone non e’ che mi spieghi qualcosa di centrino, athlon e sempron?
    by Hint

  5. è vero, le soundtrack di OC sono sempre piacevoli! io le metto in macchina, di solito.
    Di questa mi incuriosisce più di tutti l’ultimo pezzo, Wanderwall di Ryan Adams era da capocciate sul muro e cd lanciato fuori dalla finestra. Esiste una Wanderwall dei Radiohead, con le parole sbagliate, in cui a un tratto si interrompono e non so se Yorke o Greenwood dice distintamente “it’s not fair to make fun of Oasis”. Moolto più divertente.

  6. Hint, ma incompetente di che? Tu che sei il nostro puntello a Londra presso l’MI5… OC sta per Orange County, una contea della California a sud di LA, sulla costa, le cui cittadine più importanti sono Santa Ana e Newport beach. Un brutto posto insomma, adatto per ambientarci un serial un po’ fighetto. Dunque, Centrino è una tecnologia Intel che integra wireless, scheda madre e processore per portatili, che ha il vantaggio operare ad una tensione più bassa dei processori da desktop, scaldando e consumando meno, pur mantenendo buone prestazioni. Athlon è la serie di processori AMD principalmente da utilizzare sui desktop, mentre i Sempron sono processori AMD per portatili. Se devi prendere un portatile (a giudicare dalle domande sembra di si), questi i requisiti consigliati: Centrino con processore Mobile Pentium da 1,6 Ghz in su; 512 mb di RAM DDR; Schermo 15,4” XGA widescreen; Scheda video Radeon Mobility 64mb; HD 80 Gb; mast. DVD RW (ormai la differenza di prezzo con il Combo DVD-CDRW è così esigua che non vale la pena di rinunciarci a priori). Marche affidabili: Toshiba, Acer, Sony Vaio e HP/Compaq.Roby hai ragione, queste compilation sono davvero molto stradali. 😀 Grazie della segnalazione della (mezza)cover acustica! L’ho ascoltata adesso ed è esilarante la voce di TY in versione Liam!!!

  7. il film del kasdanino l’ho visto pure io, bello!

    bella lista di tracce, prendo appunti!
    ;]

  8. E intanto il mio fido amico e compagno di concerti – anche se ultimamente per impegni non se ne vede manco uno – mi comunica che per gli Oasis “non c’è niente da fare”. Biglietti andati, concerto che ora come ora sembra più una chimera che un appuntamento. Vabé, amen. Un saluto Majico Monterey. Ciddu

  9. oh! OC! sono riuscita a vederne qualche puntata ed ero già innamorata del brunetto ricco del suo taglio di capelli e dei suoi vestiti! ma poi non ho mica capito quando lo fanno, e se lo fanno, alla tele….purtroppo ho un brutto rapporto col tubo catodico in questo periodo. qualcuno di voi però potrebbe farmi ascoltare i mix 1 2 3 e 4ora….(mont. non perdere tempo a spedire via gmail! in qualche modo troverò un’anima blu con le ali spiegate!)….ma tutti voi andate agli LDC SS sabato? io sono indecisa….non li ho nemmeno mai ascoltati….

  10. p.s. wonderwall dei radiohead fa letteralmente S P A C C A R E!

  11. Grazie, effettivamente hai capito qual’era il punto: l’acquisto di un portatile. Al momento sono intenzionata a prensere un acer aspire e indecisa tra 1683 e 1691. piu’ che altro non mi e’ ciaro se sono dvd writer. e non e’ una questione di inglese. l’IT e’ tutta un’altra lingua
    ho intenzione di venire a milano verso fine giugno, ci sara’ lo spazio per un aperitivo?
    se tu sali a londra si apre una buona stagione di concerti

  12. Shirk sono sicuro che apprezzerei i Flunk! ;]
    Ciddu, pazienza, in effetti l’Alcatraz è un po’ angusto per un gruppo così popolare. Magari a Giugno se ne riparla per Imola…
    Monotono, la 3 la puoi anche tralasciare, perchè contiene brani a tema natalizio e non è il caso di investirci del tempo. Io con SoulSeek ho molti problemi al momento, mi auguro che venga rilasciata una release più affidabile. No, non sapevo neanche che fosse(ro) qui a Milano. A dire il vero, a parte Daft Punk Is Playing In My House che è divertente, non è che l’abbia seguito con particolare entusiasmo.
    Hint, certamente e volentieri, spazio aperto! Io purtroppo non ho in previsione trasferte a Londra per il momento. Ottima scelta, entrambi hanno il DVD RW (loro lo chiamano Dual Layer per sottolineare il fatto che è già della generazione avanzata). Tra i due preferirei il 1691 perchè ha già l’architettura PCI Express, che è un vantaggio per le applicazioni multimediali (è la gestione della banda passante tra scheda madre e scheda video).

  13. grassie grassie per i consigli
    che io mica ci capisco tanto e sto corteggiando l’idea di un laptop da gennaio, fai te!
    questo weekend vado a dublino e poi martedi’ quando torno lo compro su internet cosi’ poi aspettero’ con ansia la consegna a domicilio

  14. Prego, è un piacere, in effetti hai beccato un’altra delle mie passioni: quella per l’informatica. I desktop che utilizzo a casa me li assemblo pezzo per pezzo, scegliendo con cura ogni singolo componente. Quello attuale è quello che ha il record di durata, complice anche il fatto che c’è stato un po’ di rallentamento nella corsa alle prestazioni e tutt’oggi si difende egregiamente. Però ho un bonus da spendere e penso che tra non molto inizierò un nuovo rito di assemblaggio a cui dedicherò un week-end piovoso.


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