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Eels

Eels - Blinking Lights And Other Revelations

Mark Oliver Everett, anche conosciuto come Mr. E, il deus ex machina degli Eels, è un figlio d’arte. Non in quanto musicista, ma in quanto genio. Anche suo padre, infatti era un uomo dotato di talento superiore: Hugh Everett III, fisico quantistico di rilevanza mondiale.
E non è questo il caso di un uso improprio di un termine spesso abusato. Mr. E può essere considerato tale perché riesce ad imprimere alle sue canzoni, ai suoi testi più che al suono che produce, risvolti che per i comuni mortali sono irraggiungibili. Crea universi paralleli: questa è la chiara impressione che ha suscitato in me sin dai primi ascolti. Singolare la coincidenza che sia stato proprio suo padre a formulare la teoria degli universi paralleli (ripresa poi dalla sci-fi in varie forme), ma ciò l’ho scoperto solo più tardi, e quindi non mi sono autosuggestionato.
Novocaine For The Soul è una delle più belle canzoni degli anni novanta, e molto probabilmente entrerebbe di diritto nelle mie ipotetiche 31 canzoni hornbiane. E questo era l’esordio, in Beautiful Freak, tanto per mettere in chiaro le prospettive che ci attendevano. E non si può non pensare a Souljacker con i due brani omonimi e la straordinaria Friendly Ghost, senza trascurare un album più cupo – ma non per questo meno sublime – come Electro-Shock Blues.
Credo che sia necessario partire proprio da ESB per descrivere il nuovo doppio album degli Eels, Blinking Lights And Other Revelations, 33 brani in uscita a fine aprile, ai quali si aggiungeranno altri due inediti proposti sul singolo Hey Man (Now You’re Really Living). Perché BLAOR ne raccoglie il testimone, sviluppa i temi solo accennati in quel disco realizzato nel 1998 sotto la spinta emotiva derivante della dipartita della madre di Mr. E dopo una strenua lotta con un tumore al polmone, lei che era l’ultima componente ancora in vita della sua famiglia dopo che il padre si era spento molti anni prima e la sorella si era tolta la vita nel ’96. Una sequenza di eventi tragici che hanno stimolato interrogativi esistenziali, per affrontare i quali Everett non rinuncia al suo consueto spirito sardonico. Il fatto che la copertina del disco riporti un’immagine che risale all’infanzia della madre non è casuale: BLAOR è una narrazione, una rivisitazione di luoghi (In The Yard, Behind The Church), persone (Railroad Man e If You See Nathalie) e situazioni (Suicide Life e Going Fetal).
Un doppio che lascia poco spazio ai facili entusiasmi: necessita di essere assaporato lentamente, con la stessa dedizione che si deve dedicare alle opere (libri o pellicole) che non sono alla ricerca di consensi. Per questo motivo la valutazione sarà la media tra la critica (ovvero gli stimoli che fornisce al cervello = 4.8) ed il pubblico (quello che suscita nelle orecchie = 3.8).
Da segnalare le apparizioni di Tom Waits e Peter Buck dei R.E.M.; sono infine pronto a scommettere che qualcuno di questi brani consentirà agli Eels di proseguire la loro favorevole tradizione con le colonne sonore (American Beauty, Road Trip, Shrek I e II, Orange County, The Anniversary Party, Holes e Along Came Polly).

Valutazione 4.3 su 5

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18 Risposte to “Eels”

  1. il piccolo gioiellino di mr.E per me rimane sempre 3speed (da ESB)

  2. ah dimenticavo (ne parlavo prima con il mio amico sardo di due lettere…): bellissimo post, complimenti.

  3. Mr. E è davvero un genio. Non ci sono altre parole per descriverlo. Non c’entra una mazza ma volevo segnalarvi i Coldplay in concerto il 13 luglio in Piazza Grande a Locarno. Una cornice meravigliosa per una band prossima allo sputtanamento commerciale (e vabé, non è che si può pretendere tutto). Sarebbe carino avervi vicini vicini a voi due. Ciao. Ciddu

  4. Splendida Antò. Ce ne sono diverse in BLAOR che si avvicinano. Grazie :▒
    MP è proprio il blogpal che ricorda di più Mr.E, non trovi?

    Ciddu sarà un vero piacere! Mercoledì 13 luglio: presente!

  5. nei miei sogni mica tanto nascosti, a luglio dovrei essere sul suolo della mia patria spirituale, sulle rive della Neva.
    Se non ci dovessi andare mi piacerebbe moltissimo, non ho mai visto i coldplay dal vivo (ironia della sorte, tre anni fa, tour di “a rush oh blood” al forum, ero a pietroburgo).
    per quanto riguarda mp, hai troppo ragione. 🙂

  6. Mi spiace, ma a questo punto spero che tu non ci sia perchè significherà che sei sulle rive del Baltico a gustarti le Notti Bianche. Oppure che la trasferta a SP venga spostata di quel tanto che basta per averti con noi… ;]

  7. adoro beautiful monster degli eels aspetto questo loro nuovo prodotto con eccitazione e appena ho un po di grano penso anche di investirci qualche chicco

    cyrano1972 ( nano)

  8. finito di scaricare stamattina…
    mr.e beautiful blues + novocaine for the soul sono una bella accoppiata x i momenti amarcord…
    ;]

  9. E fai bene Cyrano, se ami gli Eels questo non si può mancare. Sono rimasto colpito dall’apprendere che Shootenanny è stato praticamente un ritaglio di 10 giorni in sala di incisione, avulso da questo lavoro che è maturato in un paio d’anni.

    Shirk, proprio! Anche se continuano ad allietare anche il presente, e quindi i ricordi sono destinati ad aumentare…

  10. ma come è possibile sentirlo? è in rete? help!

  11. Si Ruckert, si trova su e-mule e compatibili, e ormai anche su SoulSeek!

  12. thx 🙂 sono curiosissimo di ascoltarlo

  13. Riascolterò “Novocaine For The Soul”, per come ne parli; e se ti venisse in mente di selezionare le “31 canzoni hornbiane”, sarei curioso di confrontarle.

  14. eh eh… non sarebbe male, io personalmente non mi ci sono mai messo perchè so che impazzirei. 🙂

  15. Ha ragione sedicinove, è un impresa-rompicapo, e i rimpianti per quelle escluse sarebbero numerosi, però ci proverò, facendone forse un paio di liste: i pre-90s e i post-90s, almeno con 62 c’è una ragionevole probabilità di non escludere nessuna di quelle chiave!

  16. Pre-90s e post-90s; ma quanti anni hai?
    Io avrei collocato il crinale nel ’77.

  17. 40 Rudi: nel ’77 avevo tredici anni, e il novanta significa grunge quindi britpop e poi indie, per cui ricco di spunti e di memorie ancora recenti.

  18. Ho comprato ieri BLAOR – ad un primo ascolto mi sembra un nuovo gioiellino degli amatissimi Eels!


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