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"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

Ocean Colour Scene

Ocean Colour Scene - A Hyperactive Workout For The Flying Squad

Se devo essere sincero, non sono stato un grande estimatore degli Ocean Colour Scene. Forse ero un po’ prevenuto perché venivano da Birmingham, e di quella città e dei suoi abitanti ho in generale un pessimo ricordo. Forse perché, pur supportati da Noel Gallagher e Paul Weller, si contrapponevano alle band alle quali andavano decisamente le mie preferenze nell’ambito Brit-pop. Sono però contrario all’integralismo musicale e, specie negli ultimi anni, sono riuscito a rivedere alcune prese di posizione e quindi ammettere che The Riverboat Song e The Day We Caught The Train hanno i requisiti necessari per essere incluse nel Best Of… degli anni novanta.
Lunedì prossimo uscirà ufficialmente il settimo album degli OCS il cui kilometrico titolo è A Hyperactive Workout For The Flying Squad, mentre il singolo Free My Name è in circolazione da una settimana ed è entrato direttamente al secondo posto della indie chart britannica. Questo la dice lunga sulla immediatezza del brano, che arriva facilmente alle orecchie di un pubblico che non si limita agli appassionati del genere.

Video di Free My Name: high | low

L’album nel suo complesso è gradevole, e sembra essere un po’ più lento di quelli che lo hanno preceduto, è ciò è a mio avviso un pregio. Registrato sulle Highlands scozzesi, con la presenza di alcuni ospiti come il già citato Paul Weller (chitarra in Waving Not Drowning – arrangiato perfettamente è probabilmente il brano più coinvolgente dei 13 che vengono proposti in questo disco), sembra avere lo stesso retrogusto torbato di un Lagavulin. Another Time To Stay potrebbe essere il secondo singolo ed è una ballata melodica accompagnata dagli archi di John Mc Cusker (musica tradizionale scozzese), Drive Away è un pezzo da nastrone automobilistico, mentre in This Day Should Last Forever il front man Simon Fowler (la cui voce mi ha sempre ricordato vagamente quella di Joe Cocker) si concede una apprezzabile escursione folk.

Valutazione: 3.9 su 5

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4 Risposte to “Ocean Colour Scene”

  1. il tuo blog sembra interessante..molto musicale.. dai un’occhiata al mio se ti fa picere, un saluto,lestat

  2. ti riscopro più indie che mai..bravo bravo 😉

  3. Qui mi scende la lacrimuccia. Perché questi signori per me hanno significato parecchio. Un gruppo su cui metterei la mano sul fuoco anche dopo trent’anni di carriera e venti album, su cui scommetterei anche se finissero a fare i jingle per Paolo Limiti. Li amo. Ciao. Ciddu

  4. Lelì, ogni giorno che passa, stando ad una determinata “regola”, lo sono sempre di meno! ;]

    Ciddu, ammiro le passioni incondizionate. Spesso legate ai contesti in cui le abbiamo coltivate. Qualcuna ce l’ho anch’io.


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