tangerineshade
"Are You a mod or a rocker? I'm a rod!"

Con la coda dell'occhio

Sedicinove e la sua critica preventiva mi avevano spaventato. Tra l’altro il ritratto dello spettatore – tipo era pericolosamente somigliante al mio, ad eccezione degli intercalari mutuati da alcune star del web (effettivamente alquanto stucchevoli), e – spero – della catalogazione sociale (non mi ci vedo proprio nei panni di un borghesuccio).
Per contro le indicazioni ricevute da affidabili (dal punto di vista cinematografico) compagne di pausa ristoratrice alla Camera Cafè aziendale erano piuttosto rassicuranti ed incoraggianti. Rompo quindi gli indugi, da buon adepto alla filosofia di San Tommaso d’Aquino, e dedico una serata in sala alla visione di Sideways.
Fortunatamente Totonno sbagliava precognizione: non è una cagata, e non è neppure infarcito di massime buoniste sul senso della vita. Le battute più che sulla sagacia puntano sulla presa rapida di improbabili riferimenti relativi al sesso, argomento al quale è dedicato ampio spazio nella struttura narrativa. Non si tratta di un capolavoro, questo è sicuro, in alcune parti perde in fluidità e probabilmente l’argomento enologia è un po’ troppo ricorrente e ridondante, ma il giudizio complessivo è certamente positivo, sia per l’intrattenimento diretto che elargisce durante la visione che per il contenuto che non si dissolve pochi minuti dopo i titoli di coda.
[Spoiler] La scena in cui il protagonista assapora furtivamente la sua preziosissima bottiglia di Cheval Blanc del 1961 in un fast food pasteggiando con cheeseburger ed onion rings è quella che a mio avviso condensa lo spirito di questa pellicola. 

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14 Risposte to “Con la coda dell'occhio”

  1. A me è piaciuto, lo considero un film sul senso delle cose che contano (che sono diverse per ogniuno), un film sulla vita insomma, magari vista atraverso un bicchiere di rosso.
    Un saluto.
    P.s. maledetto soulseek….

  2. Fossero tutti come te i quarantenni milanesi amico mio…

  3. Grazie Antò. Ma forse ho capito da dove potrebbe derivare l’ostilità: il protagonista compromette l’immagine dei professori delle medie… ;]

  4. sabato sera, dopo il cinema appuntamento alla vineria di osvaldo e zampa (chi è di bologna sa di che pietre miliari si sta parlando, agli altri consiglio la visione di paris dabar)… posto rigorosamente senza nome e senza telefono. abbiamo piacevolmente scoperto che ora i bicchieri sono griffati dai due osti più famosi della città. ma mi perdonerà, miles, per aver bevuto birra?

  5. Dubito fortemente, Monotono. In ogni caso attenta a Jack… ;]

  6. io l’ho già visto eh. mi è piaciuto da matti. la scena al fast food, con la bottiglia di chevalier bianco, quella “delle grandi occasioni” è la summa della tristezza, però. 🙂

  7. Al contrario secondo me pep, in quel momento si realizza il pensiero che le cose belle vanno vissute, il luogo e la compagnia contano poco. Miles ha desiso di regalare a se stesso l’evento speciale che meritava lo stappo della famosa bottiglia, cioè lo stappo stesso, come aveva detto Maya.
    Questo a mio parere.
    saluti.

  8. Appena mi sblocco da questa “galera” andrò a vederlo…un abbraccio…p.s. poi mi dovrai spiegare perchè avevi detto che “LES MOTS” di SealIV è da discoteca!!! mi sembrava l’unica di quel album a non esserlo!!;O))

  9. Anch’io mi ero fornito la stessa interpretazione di Togusa. E mi piacerebbe pensare che quello sia il momento in cui germoglia la lettera per Maya, passepartout di una svolta in positivo alla sua vita.

    Non mi riferivo a quel (piacevole) pezzo in particolare, è Seal in generale ad appartenere alla categoria club-pop; ma questo non gli impedisce di avere realizzato degli album, come s/t 1991, che possono tranquillamente essere tenuti in grande considerazione anche da chi ha inclinazioni più rock. E Jamiroquai ti piace?

  10. bene! e adesso a chi devo dare retta? tocca scaricar..ehm, andare a vederlo! 😉 comunque ho appena scoperto che il cantante degli stereophonics non è niente male…;-p besos, lelina*

  11. Kelly Jones è un bel manzetto, si. Occhio però che è pericoloso: ha sfasciato l’auto di un suo amico che ha cominciato ad uscire con la sua ex dopo “sole” quattro settimane che si erano lasciati…

  12. a me di kj ha sempre fatto impazzire il fatto che ha sempre fatto il macho figo (se lo può permettere in effetti) ma ha un nome da femmina.
    ps. hai notato il nuovo ciddu-batterista?

  13. ho scritto “fatto” in una sola riga… vorra dire qualcosa?

  14. Fatto è fatto, molto probabilmente. Ti riferisci a Javier Weyler (che ha avuto un ottimo impatto in LSVO), oppure al fatto che Ciddu è diventato batterista di una band indie? ;]


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